l Pastificio De Matteis, con sede in provincia di Avellino, è una realtà industriale con oltre 170.000 tonnellate di pasta prodotta all’anno. Nel tempo ha costruito il proprio posizionamento attraverso diversi brand, tra cui Pasta Armando, con cui comunica ai consumatori un prodotto 100% italiano di alta qualità. Proprio questa promessa rende centrale la necessità di garantire trasparenza, tracciabilità e coerenza lungo tutta la filiera. Lo strumento con cui è riuscito a raggiungere l’obiettivo è il Patto Armando: un sistema di regole condivise che coordina il lavoro dei diversi attori della filiera. Gli agricoltori coltivano secondo un disciplinare rigoroso, gli stoccatori gestiscono e conservano il raccolto, il pastificio coordina e valorizza l’intera catena.
Alla base del progetto c’è un cambiamento netto di paradigma: superare la tradizionale logica conflittuale tra industria di trasformazione e produttori agricoli, fondata sulla compressione dei costi della materia prima, per costruire invece un rapporto di coesione. Il Patto Armando si fonda su accordi diretti tra pastificio e singolo agricoltore. Il punto di forza è la trasparenza: ogni contratto rende espliciti prezzi, margini e condizioni per entrambe le parti coinvolte. La condizione indispensabile per accedere ai benefici del patto è rispettare un disciplinare rigoroso: utilizzo di varietà selezionate di grano di altissima qualità, limitazione dei prodotti fitosanitari e piena tracciabilità della produzione.
Grazie a questo sistema fondato sulla coesione, i vantaggi sono condivisi lungo tutta la filiera. Attraverso il Patto Armando, il pastificio De Matteis struttura una propria supply chain, arrivando a controllare direttamente la qualità della materia prima. La pasta Armando è fatta solo con varietà selezionate di grano 100% italiano che rispondono agli standard del disciplinare di coltivazione: contenuto minimo proteico del grano del 14,5% contro il valore minimo del 10,5% stabilito dalla legge, attitudine alla pastificazione e bilanciamento di quantità e qualità del glutine. La stessa cura e attenzione è dedicata alla sicurezza per il consumatore, come dimostra la certificazione “Metodo zero residui di pesticidi e glifosato”.
Puntando su qualità e trasparenza il pastificio De Matteis ha rafforzato il posizionamento del marchio Armando, collocandosi in una fascia premium, rivolta a un cliente attento alla qualità e alla sostenibilità ambientale e sociale, disposto a riconoscere questo valore anche nel prezzo. I consumatori, dunque, sono gli altri a beneficiare del Patto. I vantaggi della coesione si estendono, però, a tutta la filiera.
Gli agricoltori che aderiscono al Patto possono programmare le proprie attività grazie a contratti sottoscritti prima delle semine, con la certezza di un prezzo minimo garantito e dell’acquisto del raccolto. La filiera conta oggi fino a 800 aziende agricole, con una base stabile di aderenti, per un totale di 13.000 ettari coltivati in nove regioni italiane. Un dato che conferma la solidità del modello e la sua capacità di attrarre imprese agricole soprattutto nei momenti di maggiore incertezza del mercato e di volatilità dei prezzi e dei costi di produzione, quando la stabilità garantita dalla filiera diventa ancora più rilevante.
A questo si aggiunge un sistema di premialità legato alla qualità del grano, che consente agli agricoltori di aumentare la propria redditività. La partecipazione alla filiera diventa così non solo una garanzia di stabilità in un mercato volatile, ma anche un’opportunità di crescita economica. Un ulteriore elemento centrale è il trasferimento di competenze. Il disciplinare è accompagnato da attività di formazione e da un sistema di assistenza tecnica in campo, con agronomi forniti dal Pastificio De Matteis che supportano e monitorano le aziende agricole e contribuiscono a diffondere pratiche più sostenibili e a migliorare nel tempo le performance produttive. Come risultato, è stato rilevato un miglioramento medio delle rese di coltivazione per gli agricoltori aderenti alla filiera di oltre il 15% rispetto alle medie nazionali.









