C’è un filo rosso – più che rosso, tricolore – che unisce la cripta della Basilica di San Francesco, ad Assisi, il Palazzo del Senato dell’Uzbekistan e il conservatorio di San Francisco, negli USA. Questi illustri edifici vantano impianti di climatizzazione realizzati da un’eccellenza italiana: Aermec, realtà con headquarters a Bevilacqua (VR) e oltre 60 anni di storia, che negli anni ha saputo dimostrare al mondo la sua esperienza e affidabilità, tanto da superare – nel 2022 – la barriera dei €300 mln di fatturato. Aermec è stata pioniera nella costruzione di unità split in Europa, dimostrando una continua capacità di innovare che l’ha portata a diventare leader globale del settore, grazie ad una gamma completa di soluzioni differenziate per la climatizzazione, che integrano raffreddamento, riscaldamento e produzione di acqua calda per uso domestico.
Consapevole che nell’approcciarsi ad edifici storici bisogna tenere in conto caratteristiche architettoniche molto vincolanti, Aermec offre soluzioni altamente customizzate, soprattutto pensate per ridurre al minimo l’impatto ambientale. Nella climatizzazione di edifici storici e pubblici, ad esempio, gli impianti devono andare a regime in breve tempo, funzionare per poche ore ed essere spenti o parzializzati nelle restanti. In presenza di grandi volumi gli impianti più diffusi sono quelli “a tutt’aria”, con adattamenti estetici e di spazio. Sostenibilità significa anche durata del prodotto e del suo ciclo vita, ambito in cui Aermec indirizza ricerca e risorse, per dare vita a impianti di qualità capaci di durare nel tempo.
