• di Fondazione Symbola e Fassa Bortolo

Il FAI si prende cura di oltre 8,6 milioni di metri quadrati di paesaggio italiano e custodisce 85.000 metri quadrati di edifici storici, un patrimonio che comprende ville, castelli, monasteri, negozi storici, ma anche pascoli ed aree rurali e naturali. Nato nel 1975 da un’idea di Elena Croce, figlia del grande filosofo Benedetto, e dal coraggio visionario di Giulia Maria Crespi, il FAI tutela e valorizza il patrimonio storico, artistico e paesaggistico italiano, coinvolgendo i cittadini nella sua cura. Oggi, supportato da oltre 300.000 iscritti, conta 75 Beni, di cui 59 aperti al pubblico e 16 in restauro, che nel 2023 hanno accolto oltre 1,1 milioni di visitatori.

Il primo grande restauro del FAI è stato quello del Monastero di Torba (VA), donato da Giulia Maria Crespi nel 1977 e aperto nel 1986, dal 2011 Patrimonio UNESCO. Da allora la Fondazione ha avviato importanti interventi di restauro in tutta Italia. Tra i più recenti, quello della malga di Monte Fontana Secca (BL): 150 ettari di fabbricati rurali, pascoli e boschi, oggetto di un progetto pluriennale di restauro e valorizzazione in sinergia con le istituzioni locali. L’obiettivo è creare un presidio di tutela attiva e un osservatorio sulla vita di montagna, con attività di allevamento, ospitalità e didattica, in un contesto a basso impatto ambientale. Per garantire l’autosufficienza idrica, il progetto prevede il recupero delle “pose”, antiche pozze create dai malgari, e un sistema di raccolta piovana integrato a una copertura fotovoltaica per una gestione efficiente ed a emissioni zero.

 www.fondoambiente.it

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