La storia del Gruppo Renner è indissolubilmente legata a quella delle migrazioni che tra il XIX e il XX secolo hanno visto tanti cittadini europei partire verso il Nuovo Mondo. Così, nel 1927, in un Brasile diventato melting pot di culture e conoscenze, nasce una fabbrica di vernici cresciuta nel tempo, fino a diventare un grande gruppo multinazionale che dal 2004 ha una fortissima presenza industriale nel nostro Paese con la nascita di Renner Italia. Oggi il brand è uno dei leader mondiali del suo settore, con oltre 400 dipendenti e un fatturato che ha superato i 180 milioni di euro.
Il centro R&D di Renner Italia per lo sviluppo di materiali innovativi collabora con alcuni dei più importanti centri di ricerca del Paese, come il Cnr-Ismar e il Catas (laboratorio prove e analisi per il settore legno-arredo). Nascono così nuovi prodotti per il restauro sostenibile: le vernici all’acqua, per esempio, non contengono formaldeide, sostanza inquinante e pericolosa per la salute, comunemente presente nella composizione di resine e vernici. La gamma di prodotti Pure Bio Coatings, poi, è pensata per essere totalmente green, con l’80% di materie prime rinnovabili e di derivazione vegetale. Anche gli imballi dell’azienda con sede a Minerbio (BO) sono pensati per ridurre l’impatto ambientale: Renner usa latte di banda stagnata rivestite internamente da un foglio di polietilene ad alta densità. In questo modo, esaurita la vernice, è possibile rimuovere il foglio che è stato a contatto con la pittura e riciclare il contenitore metallico, ovvero quasi il 90% dell’imballo complessivo.

