Storia di una eccellenza italiana “finita” in Parlamento. E se la carta (è l’eccellenza della quale stiamo parlando) ha sette vite, adesso potrà godersela con molta più serenità. Sette vite come i passaggi del riciclo a cui è sottoposta e che evidentemente hanno convinto parlamentari e senatori, dal momento che il testo del disegno di legge numero 1833, dopo l’approvazione dei deputati nello scorso marzo, ha ricevuto poche ore fa anche quella dei senatori, facendo passare il testo originario, proposto dall’onorevole Massimo Milani, senza alcuna modifica. Cosa c’è scritto in quel disegno di legge? Tutto il bello e il valore della filiera del riciclo della carta e del cartone, al quale sarà dedicata una Giornata nazionale del riciclo della carta. Sarà il 18 settembre la data scelta.
Un valore riconosciuto da tutti
La filiera della carta e del cartone sarà la prima tra quelle del riciclo degli imballaggi a celebrare una propria Giornata nazionale. Per la serie, la carta batte sul tempo plastica, alluminio, legno e altri materiali. Ma questa naturalmente non è una gara tra protagonisti del riciclo, come hanno ricordato insieme consorzi, federazioni e unioni legati al mondo della carta - da Comieco a Federazione Carta e Grafica, compresa naturalmente Unirima - l’istituzione della Giornata riconosce, infatti, il valore di una filiera che rappresenta un fiore all’occhiello dell’economia circolare italiana e che ha raggiunto risultati di primo piano grazie all’impegno congiunto di cittadini, Comuni e imprese.
Tradizione, innovazione e cultura
Ecco qualche numero: nel 2025, la raccolta differenziata urbana di carta e cartone in Italia ha sfiorato i 4 milioni di tonnellate, oltre 60 mila in più rispetto all’anno precedente. Nello stesso anno il tasso di riciclo degli imballaggi in carta e cartone ha raggiunto il 93,1 per cento, oltre l’obiettivo europeo dell’85 per cento fissato al 2030. Naturalmente, non è il caso di dormire sugli allori: la Giornata del 18 settembre del 2027 sarà anche l’occasione per valorizzare, oltre ai numeri raggiunti: la tradizione cartaria italiana, l’innovazione tecnologica del settore e il contributo di carta e cartone alla cultura, alla sostenibilità e al Made in Italy.
Città di carta
Un risultato raggiunto dal basso, dai piccoli gesti di ogni cittadino a livello territoriale. Basti pensare alla “Rete delle Città di Carta”, promossa da Comieco (il cui direttore generale, Roberto Di Molfetta, commenta cosi’: “I risultati raggiunti indicano anche la direzione per il futuro: migliorare ancora la qualità della raccolta, la corretta separazione dei materiali e il coinvolgimento delle nuove generazioni”), per mettere in relazione amministrazioni locali impegnate nella valorizzazione del riciclo, dell’innovazione, della sostenibilità e della cultura della carta.
Firma su carta pergamena
Della rete “Città di Carta” fanno parte circa 60 città italiane, tra cui Assisi che rappresenterà uno dei luoghi simbolo in cui la Giornata nazionale del riciclo della carta sarà celebrata. Non a caso, la data del 18 settembre ricade nei giorni in cui si svolge sempre ad Assisi, il “Cortile di Francesco”, dove istituzioni, imprese e mondo culturale sono chiamati a dire la loro sui temi della sostenibilità. E sempre ad Assisi, lo scorso anno, Comieco e Symbola hanno presentato la Rete delle Città di Carta. Tra le curiosità, San Francesco, del quale ricorrono quest’anno gli 800 anni dalla sua morte, proprio su carta lasciò uno dei pochissimi scritti di suo pugno, la celebre “Chartula”, o “Lettera a frate Leone”, redata nel 1224 sul monte della Verna, dopo aver ricevuto le stimmate. Intanto, non resta che aspettare la firma del presidente della Repubblica, rigorosamente su carta pergamena, e la successiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, prima dell’entrata in vigore della legge.







