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https://www.ansa.it/marche/notizie/sisma_ricostruzione/2023/07/31/terremoto-al-via-filiere-forestali-dei-monti-della-laga_aa4891ce-7dcf-4f48-aac6-a1177493ec22.html

Prendono avvio nel cuore del cratere sismico marchigiano le filiere forestali del legno dei Monti della Laga. Si tratta di due progetti integrati sviluppati nei boschi dei Comuni tra Acquasanta Terme ed Arquata del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno, finalizzati a valorizzare la biomassa forestale oggi prevalentemente utilizzata come legna da ardere. I due progetti, promossi fin dall'inizio dal Consorzio Bim Tronto, sono stati presentati oggi nella frazione di Umito ad Acquasanta Terme, alla presenza del commissario straordinario alla ricostruzione post sisma, Guido Castelli, dell'assessore regionale all'Agricoltura Andrea Maria Antonini, dei sindaci di Acquasanta Terme Sante Stangoni e di Arquata del Tronto Michele Franchi, del presidente Consorzio Bim Tronto Luigi Contisciani e del segretario generale Symbola Fabio Renzi.
Da Umito oggi hanno avuto inizio i lavori di recupero di uno dei principali percorsi forestali che prende vita proprio da questa frazione. I progetti, in parte finanziati dal Psr Marche 2014-2020, hanno ricevuto anche risorse tramite un Contratto di rete finanziato dal Piano nazionale complementare sisma Next Appennino, per un ammontare complessivo di oltre 2,3 milioni di euro. La finalità è una gestione boschiva sostenibile ed oculata, attenta al territorio e con importanti ricadute sull'economia locale.
Un'area fortemente penalizzata dal susseguirsi di una lunga serie di eventi catastrofici che vedrà l'inizio di un percorso di rilancio e di valorizzazione della comunità locale e dei suoi abitanti. L'utilizzo dei circa 4.000 ettari di bosco partirà proprio dalla riqualificazione delle vie di accesso, attraverso la riqualificazione della viabilità forestale esistente ma attualmente non utilizzabile.
Saranno quindi recuperati circa 22 km di strade nei boschi dell'Acquasantano e oltre 3 km di piste forestali nel comprensorio Arquatano. E proprio in questi giorni sono in procinto di approvazione altri 35 km di tratti viari da riqualificare.
"La riparazione di una comunità così colpita dagli eventi sismici e dalle crisi pandemica ed economica, per essere duratura nel tempo deve partire anche dai valori espressi dal territorio in cui risiede - ha spiegato Castelli -. Il bosco è una caratteristica predominante nelle aree interne dei Monti della Laga, che ora grazie alle risorse messe in campo da Next Appennino e dai bandi regionali, hanno l'occasione di rilanciare l'economia locale proprio a partire dal patrimonio naturalistico dell'area".

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Terremoto: al via filiere forestali dei Monti della Laga | ANSA

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