È la regata più grande del mondo per numero di partecipanti e ogni anno, durante la seconda domenica di ottobre, invade il Golfo di Trieste con migliaia di barche a vela provenienti da tutto il globo. Per capire cosa sia realmente la Barcolana basta guardare i dati relativi all’edizione del 2025: quasi 2.000 imbarcazioni provenienti da 29 Paesi, 20.000 persone in mare tra atleti, organizzatori e pubblico, un indotto stimato di oltre 480.000 visitatori e 160 eventi culturali organizzati in città durante il periodo della regata. Numeri che valgono un record, ma che ormai non stupiscono, visto che già nel 2018 l’iniziativa aveva visto oltre 2.500 iscrizioni.

Una competizione agonistica che trasforma da quasi sessant’anni la città di Trieste nella capitale europea della vela sportiva, recuperando quell’antica e radicata tradizione marinara che è tipica delle coste venete, friulane ed istriane. Un evento sportivo che è riuscito ad affermarsi come fenomeno cult e che nel tempo è diventato il motore di un’economia blu virtuosa, con importanti ricadute su tutto il territorio. Ma a beneficiare della Barcolana sono innanzitutto gli atleti: all’ombra del Castello di Miramare, gli sportivi amatoriali hanno l’occasione di poter gareggiare al fianco di alcuni tra i più importanti professionisti al mondo. Nel corso degli anni, infatti, hanno partecipato alla Regata Coppa d’Autunno (questo, in teoria, il nome della Barcolana) velisti del calibro di Mauro Pellaschier o del quattro volte campione dell’America’s Cup Russell Coutts.









