La transizione green non può realizzarsi senza il supporto delle istituzioni, per questo la Camera di Commercio di Brescia finanzia ogni anno attività di formazione/promozione e bandi per centinaia di imprese del territorio, con il 24,8% delle risorse complessive stanziate per misure a favore di innovazione e sostenibilità. Un’attenzione ai temi dello sviluppo sostenibile che l’ente ha voluto sostanziare anche con l’efficientamento della propria sede: un edificio di apprezzabile valore architettonico che tra il 2019 e il 2023 ha visto una riduzione del consumo di energia elettrica pari a circa il 30%. Questo grazie ad interventi come la realizzazione di un impianto fotovoltaico, la posa di pellicole solari schermanti sulle finestre esposte a sud e a ovest, una riorganizzazione degli spazi di lavoro e l’isolamento termico delle coperture con la realizzazione di un tetto ventilato.
Ma la Camera di Commercio di Brescia ha fatto qualcosa di ben più significativo: nel 2023 ha promosso la stesura della Carta di Brescia, l’accordo quadro sulla sostenibilità energetica e sulla tutela del patrimonio culturale. Si tratta del primo protocollo nazionale creato per arrivare ad una codificazione unica delle best practices che riguardano il restauro green. Il documento è stato sottoscritto da realtà come il Ministero della Cultura, l’Università degli Studi di Brescia, il Politecnico di Torino e quello di Milano. L’idea è di creare una sinergia pubblico-privato che riesca a regolamentare ed incentivare gli interventi di efficientamento energetico degli edifici storici italiani.

