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Lento, cadenzato, sicuro lungo il sentiero già tracciato: il passo. Attento, curioso, pronto a farsi conquistare dall'infinitamente piccolo - un filo d'erba, i petali di un fiore, il volo di un insetto - ma anche dall'orizzonte aperto: lo sguardo. Poi, animo, umore, temperamento con le molte ragioni per andare, che sia per fede, per voglia di contatto con la natura, bisogno di allontanarsi dal noto. O necessità di far correre gli occhi lungo distese erbose, farsi sedurre dai rumori del bosco, respirare profumi dimenticati e sentirsi padroni del proprio tempo e del proprio spazio. Sono secoli di passi, impressi uno dopo l'altro su strade e sentieri, con spiriti e intenzioni differenti mala medesima destinazione, a raccontare emozioni e filosofia del cammino sulla via Francigena, rete di percorsi che dall'Europa occidentale porta a Roma e poi prosegue verso la Puglia, da dove, un tempo, ci si imbarcava perla Terra Santa.

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Via Francigena. Cercando altre storie sui cammini del Sud - Valeria Arnaldi | Il Messaggero

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