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Ecco i numeri principali dellaVia Matildica del Volto Santo: 284 km, tre regioni, quattro province, 12 piccoli Comuni (su 32 totali), 3 parchi. I beni culturali presenti sono 70, 27 tipicità, 862 strutture ricettive, 47.547 imprese, 4.046 associazioni. Il Cammino si sviluppa su 739,5 km quadrati e tocca una popolazione di 38.137 abitanti (su complessivi 511.767).

Personaggio chiave nella lotta per le investiture, la Grancontessa Matilde di Canossa fu preziosa alleata di Papa Gregorio VII nella guerra contro l’imperatore Enrico IV. Alla morte di sua madre Beatrice nel 1076, Matilde ereditò vasti possedimenti che si estendevano dal Lago di Garda fino a Lucca e comprendevano le attuali regioni della Lombardia, dell’Emilia-Romagna e della Toscana, attraversate oggi dal cammino che ripercorre i luoghi fondamentali della sua vita.

Lunga 284 km, la Via Matildica parte da Mantova, dove probabilmente la Grancontessa nacque nel 1046, e arriva a Lucca, città di origine di Sigfrido, capostipite dei Canossa. Il cammino interessa 32 comuni, di cui 12 piccoli. Partiti da Palazzo Te a Mantova (città patrimonio UNESCO), progettato dal celebre architetto rinascimentale Giulio Romano su commissione di Federico II Gonzaga, si attraversa il Po nei pressi di San Benedetto Po, inserito nel circuito dei “borghi più belli d’Italia”. Nel paese si visita l’Abbazia di San Benedetto in Polirone, costruita nel 1007 da Tedaldo di Canossa, in cui è conservato un organo a canne del 1726.

Qui riposarono le spoglie di Matilde dal 1115 fino al 1632, quando vennero portate a Roma, presso Castel Sant’Angelo, per volere di Papa Urbano II e infine trasferite nella Basilica di San Pietro, onore riservato solamente ad altre due donne: Cristina di Svezia e Maria Clementina Sobieska.

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Via Matildica del Volto Santo, le strade della Grancontessa | la Repubblica

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