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FinConsul

L’imprevedibilità sembra essere il denominatore comune dei tempi che stiamo vivendo. Le crisi in atto, in primis quella climatica, pretendono una risposta corale, da parte delle imprese, dei cittadini, delle istituzioni, del mondo associazionistico e della formazione: solo affrontando insieme le sfide a cui siamo chiamati è possibile fare di questi cambiamenti un’occasione di sviluppo, senza subirli, in un’ottica di antifragilità.

Chi ha sempre messo la coesione alla base del proprio fare impresa, creando un ecosistema fatto di relazioni e legami con i territori, oggi può rispondere in maniera più efficiente e competitiva. Come FinConsul, società di consulenza che ha fatto della capacità di mettere insieme talenti e saperi diversi il suo punto di forza. Con sede a San Benedetto del Tronto (AP), FinConsul si propone come un network multidisciplinare di professionisti in grado di declinare consulenza e progettazione finanziaria in chiave di green economy e sviluppo territoriale.
Un esempio di quanto detto è rappresentato dal protocollo d’intesa tra i principali attori della filiera del legno e dell’economia sostenibile montana, promosso grazie ad un progetto firmato FinConsul, che ha permesso la costituzione di un percorso – articolato e complesso – capace da un lato di dare un’opportunità di crescita concreta al territorio, dall’altra di organizzare una filiera fondamentale per il nostro Paese, come quella del legno, che vede al momento l’Italia importare gran parte della materia prima impiegata dalle imprese ad esempio del legno-arredo o dell’edilizia, importanti asset dello Stivale. In questo modo inoltre si è compiuto l’inedito passo di far dialogare e mettere a sistema tante realtà locali, talvolta di settori diversi o perfino potenziali competitor, includendoli in un ecosistema virtuoso che porta benefici sia al territorio che alle realtà coinvolte. Un’esperienza che vuole essere anche un modello di sviluppo replicabile in altri contesti e territori, presentata anche al Ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare Francesco Lollobrigida, e che punta a utilizzare il legname in un’ottica sostenibile.
Declinare sostenibilità e sviluppo territoriale significa anche guardare al territorio e massimizzare cosa c’è in loco. Per questo motivo FinConsul sta portando avanti la nascita di una rete per supportare amministrazioni pubbliche ed enti privati nella transizione energetica, con un particolare focus dedicato alle comunità energetiche. Tema non nuovo in casa FinConsul, che già per sviluppare le potenzialità del territorio marchigiano aveva avuto l’intuizione di proporre, nei pressi delle aree forestali, delle comunità energetiche che sfruttassero le biomasse per produrre energia.

Oltre a supportare programmi di sviluppo locale, l’infrastrutturazione e gli interventi sul territorio e lo sviluppo e la gestione delle filiere, l’eterogeneità del team FinConsul permette di offrire alle imprese una trasversalità di servizi, con una vocazione alla finanza agevolata, per consentire il reperimento di fondi e finanziamenti attraverso gli strumenti di agevolazione pubblica, che prevedono migliori condizioni rispetto a quelli del mercato e intrecciano le imprese nel loro territorio migliorando la competitività dell’intero sistema.
Mettere insieme: è forse questa la mission più profonda di FinConsul, la stessa che muove Fondazione Symbola sin dal suo principio nell’unire le migliori energie del Paese e costruire insieme un’economia e una società più a misura d’uomo, come recita il Manifesto di Assisi.

FinConsul
Via Ugo La Malfa 15, San Benedetto del Tronto (AP)
[email protected]
www.finconsul.it

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