Newsletter

 

1.600 studenti italiani per il concorso Patch for Future


Oltre 1.600 giovani partecipanti e circa 100 classi italiane disegnano la loro visione del futuro per il concorso promosso dalla Fondazione Symbola, in collaborazione con KIP International School, MIUR e con l'artista Howtan Re, e ispirato agli 8 Obiettivi del Millennio delle Nazioni Unite.


Studenti e insegnanti si confrontano sui grandi temi del futuro del pianeta, dello sviluppo sostenibile, della lotta alla fame e alla povertà. Entro il 30 settembre saranno individuate le parch vincitrici del concorso.

Oltre 1.600 ragazzi, 100 classi coinvolte e 50 progetti presentati. Sono i numeri del concorso Patch for Future, iniziativa per le scuole ispirata agli 8 Obiettivi del Millennio promossa da Fondazione Symbola in collaborazione con la KIP International School e Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, nata da un'idea dell'artista Howtan Re.

Dedicato alle scuole primarie e secondarie italiane, il concorso Patch for Future vuole sensibilizzare i giovani studenti su temi importanti come il futuro del pianeta, la tutela dell'ambiente, la lotta alla fame e alla povertà e per farlo li invita ad esprimere la loro visione del domani attraverso dei piccoli quadrati di stoffa di 30x30cm (patch), ispirandosi agli 8 obiettivi del Millennio, individuati dalle Nazioni Unite.

Grazie al prezioso supporto degli insegnanti, i ragazzi si sono così confrontati in classe su tematiche importanti che riguardano il futuro di tutti: dalla povertà alla parità di genere, dalla ricerca per debellare malattie allo sviluppo sostenibile, stimolando la conoscenza, l'analisi e il confronto su questioni rilevanti cui le Nazioni Unite hanno invitato a dare soluzione entro il 2015.

Attraverso supporti semplici come stoffa e colori, gli studenti hanno tradotto creativamente la loro visione del futuro, realizzando patch dall'alto valore simbolico. I lavori così realizzati sono stati inviati al sito del concorso www.patchforfuture.com, e lo scorso giugno si è chiusa la fase di raccolta degli elaborati.

Il Sottosegretario del Ministero dell'Istruzione, Davide Faraone, ha commentato così l'iniziativa: "Le nuove generazioni sono il nostro futuro, i loro punti di vista e le loro prospettive sono fondamentali per immaginare in che modo affrontare le sfide che il domani ci riserva. Noi abbiamo il compito di fornire a questi ragazzi risorse e ambienti adatti a stimolare il loro desiderio di domani e a cominciare a realizzarlo giorno dopo giorno. Cominciamo a farlo dalla scuola, la facciamo poi con l'università e con la ricerca. Lo facciamo anche con progetti come Patch for Future che danno la possibilità a questi giovani di ragionare su temi quali la sostenibilità e la parità di genere e di esprimere le loro idee a proposito. Vogliamo che il nostro Paese abbia dei cittadini consapevoli, attenti a ciò che accade intorno a loro".

Il concorso ha così coinvolto circa 100 classi di tutta Italia e ha visto la partecipazione di ben 1.600 alunni le cui opere sono state caricate sul sito del concorso, dove gli insegnati hanno potuto creare album virtuali delle loro classi e iscrivere ciascuna patch. Entro il 30 settembre gli organizzatori dell'iniziativa individueranno le 3 patch vincitrici e i talentuosi autori saranno invitati alla cerimonia di premiazione che si terrà ad ottobre nel padiglione di KIP International School all'Expo di Milano.

Il direttore di Fondazione Symbola, Domenico Sturabotti si dice entusiasta per la risposta dei ragazzi e aggiunge: "Il 2015 è un anno fondamentale per il passaggio dagli Obiettivi del Millennio alla nuova Agenda ONU Post 2015 e l'Expo di Milano rappresenta la vetrina ideale per garantire la giusta attenzione alle sfide che ci attendono; non a caso la Carta di Milano ricalca molti dei valori espressi dagli obiettivi individuati dalle Nazioni Unite. La fondazione ha deciso di promuovere Patch for Future perché crede nella campagna che ha posto al centro le nuove generazioni, vere forze motrici del cambiamento, promuovendo concetti come sostenibilità e cooperazione internazionale, parità di genere e istruzione, tutela di madri e minori, lotta a malattie e povertà".

Nel frattempo tutti saranno chiamati a realizzare le patch per il futuro grazie alla presenza di un corner dedicato al progetto Patch for Future all'interno del padiglione KIP ad Expo. Qui i piccoli quadrati di stoffa decorati saranno utilizzati dall'artista Howtan Re per la realizzazione dell'opera The Globe, che diverrà simbolo di speranza per il destino del pianeta e dei suoi abitanti. Re commenta così l'iniziativa: "Patch for Future è un progetto che torna a considerare l'arte come un medium espressivo trasversale, in grado di mettere in connessione istituzioni e cittadini, adulti e ragazzi, passato e futuro attorno a temi dirimenti per il mondo. Il contributo che darò nel realizzare l'opera collettiva "The Globe", volta a rappresentare le tante voci che hanno partecipato alla campagna, è per me una sfida importante e di grande responsabilità per l'alto messaggio di cui si fa portatrice, che colgo con entusiasmo e motivazione. Mi piace soprattutto lo spirito che anima la campagna e la vivace creatività che è riuscita a stimolare ".

Patch for Future è l'iniziativa promossa da Symbola - Fondazione per le qualità italiane (new.symbola.net) in collaborazione con la KIP International School (www.kipschool.org), veicolata dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, nata da un'idea dell'artista Howtan Re (www.howtanre.com).

Symbola è una fondazione nata nel 2005 con l'obiettivo di promuovere un nuovo modello di sviluppo orientato alla qualità, in cui si fondono tradizione, territorio, ma anche innovazione tecnologica, ricerca, design. In poche parole, la soft economy: un'economia della qualità in grado di coniugare competitività e valorizzazione del capitale umano, crescita economica e rispetto dell'ambiente e dei diritti umani, produttività e coesione sociale. Un modello di economia e società che l'Italia, approfittando della vetrina dell'Expo 2015, può presentare al mondo.

KIP International School è un'organizzazione indipendente che favorisce la collaborazione tra governi nazionali, governi regionali e locali, Sistema delle Nazioni Unite, organizzazioni multilaterali, università, fondazioni e altre organizzazioni pubbliche e private per promuovere la conoscenza, le innovazioni, le politiche, le ricerche-intervento e la formazione in coerenza con gli obiettivi e i valori della Piattaforma del Millennio delle Nazioni Unite. La KIP International School è impegnata a Expo 2015, nella gestione del Padiglione S01, dal titolo Territori Attraenti per un Mondo Sostenibile e lancerà ad ottobre 2015 la costituzione del Comitato di promozione di un Sistema mondiale di cooperazione per lo sviluppo dei territori.

 

Instagram
condividi su

scelti per te

Fondazione Symbola, Deloitte Private, POLI.design, ADI in collaborazione con Comieco, AlmaLaurea, CUID, con il patrocinio del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e del ministero delle Imprese e del Made in Italy hanno presentato oggi i risultati del report “Design Economy 2024”, con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza del valore del design per la competitività del sistema produttivo nazionale. Hanno presentato il rapporto presso l’ADI Design Museum di Milano, Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola; Ernesto Lanzillo, Deloitte Private Leader Italia; Luciano Galimberti, presidente ADI; Cabirio Cautela, CEO POLI.design; Domenico Sturabotti, direttore della Fondazione Symbola; Antonio Grillo, design director Tangity Design Studio - NTT Data; Maria Porro, presidente Salone del Mobile; Marco Maria Pedrazzo, designer manager; Susanna Sancassani, managing director METID - Politecnico di Milano; Francesco Zurlo, preside della Scuola del design Politecnico di Milano; Lorenzo Bono, responsabile Ricerca e sviluppo Comieco; Adolfo Urso, ministro delle Imprese e Made in Italy.

Il rapporto “Il valore dell'abitare. La sfida della riqualificazione energetica del patrimonio edilizio italiano” promosso da CRESME, Fondazione Symbola, Assimpredil Ance e European Climate Foundation è stato presentato oggi da Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola; Regina De Albertis, presidente Assimpredil Ance; Lorenzo Bellicini, direttore CRESME; Virginio Trivella, consigliere Delegato Efficienza energetica Assimpredil Ance; Piero Petrucco, vice presidente FIEC e vicepresidente Centro Studi ANCE; Fabio Stevanato, direttore Programma Italia European Climate Foundation; Marco Osnato, presidente Commissione Finanze; Patrizia Toia, vicepresidente ITRE commissione per l’industria, la ricerca e l’energia; Roberta Toffanin, consulente del Ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica.

Le Giornate FAI di Primavera sono un esempio bello ed efficace di quanto può fare la società civile organizzata per il nostro Paese. Il patrimonio storico-culturale italiano, la natura, la bellezza sono tratti importanti della nostra identità e sono fondamentali anche per la coesione delle comunità e per la forza e attrattività di larga parte della nostra economia.

L’Italia può dare un contributo importante contro la crisi climatica in tanti settori in cui è già protagonista, a partire dall’economia circolare. Siamo il Paese europeo con la più alta percentuale di riciclo sulla totalità dei rifiuti pari al 83,4% con una incidenza quasi il doppio rispetto alla media UE e ben superiore a tutti gli altri grandi paesi europei: risparmiamo così 23 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio all’anno e circa 63 milioni di tonnellate di CO₂ equivalenti.

ricerche correlate

ISCRIZIONE

Devi accedere per poter salvare i contenuti