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Indagare il rapporto tra l’uomo e il mondo vegetale, nella convinzione che nelle piante si trovino soluzioni efficaci per la salute umana. È questa l’idea alla base di Aboca, azienda fondata nel 1978 da Valentino Mercati, in un momento in cui il boom della chimica suggeriva di percorrere altre strade.

La scommessa è stata vinta – senza porsi mai in alternativa alla medicina tradizionale, ma in ottica di complementarietà – come confermano i 228 mln di € di fatturato, i 1600 dipendenti e la rete di distribuzione in farmacie, erboristerie e parafarmacie che copre 17 Stati.

L’azienda produce integratori e dispositivi medici a base di sostanze vegetali per problemi comuni come tosse, mal di gola, reflusso, disturbi del sonno o sindromi complesse come la sindrome metabolica e la sindrome dell’intestino irritabile. Coltivazione biologica delle 60 specie di piante medicinali, ricerca e trasformazione avvengono internamente, assicurando una filiera controllata. Una volta raccolte, le materie prime vengono lavorate esclusivamente in maniera naturale e i complessi molecolari vengono estratti senza l’utilizzo di solventi chimici.

Attualmente Aboca porta avanti 18 studi clinici e per il 2020 ha stanziato 10 mln di € per la ricerca, puntando in particolare sullo studio attraverso le scienze “omiche” (metabolomica, genomica, trascrittomia e proteomica). Alle tecniche più moderne, Aboca affianca la ricerca botanica, collezionando specie vegetali da tutto il mondo per studiarne le proprietà, e la ricerca storica, approfondendo testi relativi alle erbe officinali.

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