• Il Nuovo Abruzzo e Molise

Il sistema produttivo culturale e creativo abruzzese ha generato 1,3 miliardi di euro di valore aggiunto nel 2024 (+1,8% sul 2023), occupando oltre 22.800 addetti. Pescara guida la classifica del valore aggiunto e dell`occupazione, Chieti è prima per professionisti dei settori manifatturieri e dei servizi. Sono alcuni dati sull`Abruzzo emersi dal Rapporto "Io sono cultura 2025" di Fondazione Symbola che dal 2005, attraverso numeri e storie, lavora per dare forza alla qualità italiana. Il Rapporto, alla 15/a edizione, è realizzato da Fondazione Symbola, Unioncamere e Centro Studi Camere di Commercio `Guglielmo Tagliacarne, in collaborazione con Deloitte, Istituto per il Credito Sportivo e Culturale, Fondazione Fitzcarraldo e Fornasetti, con il patrocinio del ministero della Cultura. Esaminare il Sistema produttivo culturale e creativo vuol dire analizzare il contributo alla ricchezza e all`occupazione sia dei settori culturali e creativi - Editoria e stampa, Architettura e design, Software e videogiochi e Performing arts e arti visive, Gestione del patrimonio storico e culturale, Audiovisivo e musica - sia dei professionisti della cultura che
operano in contesti aziendali altri, ad esempio un designer in un'azienda di moda o un comunicatore in un`azienda meccanica. Nel 2024 le attività legate alla cultura hanno rappresentato per l'Abruzzo il 3,6% dell`economia regionale, gli occupati il 4% del totale. Chieti registra 414 milioni di euro di valore aggiunto, con 7.061 occupati; Pescara 389 milioni e 6.826 occupati; L`Aquila 250 milioni e 4.316 occupati; Teramo 262 milioni e 4.654 occupati. I domini che incidono di più sulla ricchezza regionale sono: Editoria e stampa 24,4%; Architettura e design 24,3%; Software e videogiochi 14,3% e Performing arts e arti visive 10,9%. Quest`ultima categoria registra +14,3% di valore aggiunto e +13,8% di occupati; il settore Comunicazione +10,1% di
valore aggiunto e +12,7% occupati; Performing arts e arti visive +10,9% valore aggiunto e +12,2% di occupazione; il Patrimonio storico-artistico +5,8% di valore aggiunto e +6,7% di occupazione; audiovisivo e musica una crescita più contenuta (+10,1% valore aggiunto; +4,8% occupazione). Quanto alle criticità, il comparto Architettura e design evidenzia una contrazione (-24,3% valore aggiunto; -22,4% occupazione), legata alla fine degli incentivi fiscali edilizi (Superbonus e affini) e al conseguente rallentamento degli investimenti. "In Abruzzo la cultura deve diventare un`infrastruttura di sviluppo: non un capitolo a parte, ma una leva trasversale per alzare la qualità della vita, rendere più competitive le filiere produttive e più attrattivi i territori - commentano per Fondazione Symbola il direttore Domenico Sturabotti, e l`amministratore Roberto Di Vincenzo -. Significa investire in competenze, luoghi, progettualità e reti che tengano insieme identità e innovazione, coesione e sostenibilità. Mettere la cultura al centro vuol dire rafforzare resilienza, trattenere talenti, generare nuove opportunità. È una scelta strategica per costruire futuro in Abruzzo".

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Abruzzo, la cultura tira l'economia | Il Nuovo Abruzzo e Molise

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