Una nanocapsula invisibile a occhio nudo, completamente biodegradabile e priva di microplastiche, in grado di nutrire e curare le piante in modo intelligente è il cuore della tecnologia innovativa sviluppata da Altered Materials.
Composta da un team di quattro co-fondatori (il ceo Marco Illich assieme a Carlo Amata, Morena Rolando e Silvia Fraterrigo Garofalo), con Enrico Castellani a supporto imprenditoriale, Altered Materials è una start-up deep-tech torinese nata nei laboratori del Politecnico di Torino e dell’Università di Torino che ha brevettato un sistema di nano-incapsulamento avanzato per input agricoli, rivolto principalmente all’industria agrochimica, che consente il rilascio mirato di principi attivi e nutrienti – attivato da specifici segnali chimici emessi dalla pianta – capace di migliorare l’efficienza e rendere più sostenibile l’uso di fertilizzanti, biostimolanti e agrofarmaci, riducendone la dispersione su suolo e acqua e l’impatto ambientale. A differenza dei metodi tradizionali il rivestimento nano-incapsulato intelligente, infatti, protegge i principi attivi da fattori esterni quali temperatura, umidità o degradazione, e ne preserva l'integrità evitando perdite, migliorando l’assorbimento dei prodotti agricoli e permettendo quindi di ridurre le dosi applicate. Il risultato è un approccio che permette ai produttori di agro-input di innovare le formulazioni esistenti, senza stravolgere filiere o modelli di mercato, integrando direttamente nei processi industriali soluzioni più sostenibili, coniugando innovazione scientifica e rispetto ambientale.









