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In tutto il mondo è sinonimo di eleganza e di italianità, storia della moda made in Italy. Ora promotore di un nuova idea di alta moda, una moda a misura d'uomo.
Giorgio Armani nasce a Piacenza nel 1934. Nel 1957 dopo due anni di iscrizione alla Facoltà di Medicina decide di abbandonare gli studi e accetta un posto nel team di architetti che curano l’immagine della Rinascente. All’epoca i grandi magazzini milanesi erano una vera e propria fucina di idee, lì passava il meglio della cultura e della creatività internazionale. L’esperienza fu infatti così formativa che nei primi anni ’60 diventa assistente di Cerruti per la nuova linea di moda uomo Hitman, che disegnò fino al 1970. L’incontro con Sergio Galeotti, divenuto poi suo socio in un sodalizio che durò fino al 1985, anno della sua morte, fu decisivo nella scelta di avviare una propria linea di moda. Galeotti è un grande innovatore nell’organizzazione, pensa ad una struttura a rete in cui la produzione è totalmente esterna, in azienda rimangono la creatività e la vendita. Mentre Armani è un grande innovatore nella moda, inventa giacche da donna modellate su quelle maschili, ma destrutturate che diventano presto le divise delle donne in carriera, mentre gli abiti maschili allora troppo rigidi, diventano morbidi a colori sfumati. Due immagini su tutte: Diane Keaton che ritira l’Oscar per “Io e Annie” indossando una sua giacca e i vestiti di Richard Gere in “American gigolò”.

Armani, il cui gruppo vale oggi oltre 3,8 miliardi, nelle scorse settimane ha lanciato dalle pagine dl più importante quotidiano di moda americano wwd.com, un appello rivolto al mondo del lusso, sollecitandolo a cogliere l’opportunità unica offerta dalla crisi: abbandonare gli eccessi e gli sprechi e riguadagnare una dimensione più umana. Nel frattempo, con estrema coerenza, ha deciso di donare 4 milioni di euro alla protezione civile e ad una serie di ospedali impegnati nella lotta contro il Covid-19. E ha riconvertito tutti gli stabilimenti italiani alla realizzazione di tute monouso per gli operatori sanitari.

 

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