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L’Appennino per secoli è stato un luogo tutt’altro che marginale, un luogo di scambi, di economia, di cultura, un luogo centrale per l’Italia, l’Europa, il Mediterraneo. Lo dimostra il fatto che la maggior parte dei cammini storici Italiani attraversa appunto l’Appennino. Passano per l’Appennino il Cammino dell’Angelo che congiunge l'Adriatico alla Manica e che collega la Puglia alla Normandia; la via Francigena, che dalla Francia porta in Puglia, dov’erano i porti d'imbarco per la Terrasanta utilizzati da pellegrini e crociati; passano per l’Appennino la via di Francesco e il cammino di Benedetto, che collegano tra loro i luoghi che testimoniano della vita e della predicazione dei due santi; e il cammino di Dante, che unisce i luoghi della vita del poeta fiorentino. Il tracciato dei cammini storici, insomma, si sovrappone all’Appennino e ne rivela la centralità culturale che questo territorio ha avuto nel passato.

Guarda il video sull’Appennino

[Campagna sull’#Appennino promossa dal Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano e dal Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, monte Falterona e Campigna; realizzata da Symbola e sostenuta dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare]

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Gran parte della biodiversità animale italiana (circa 500 specie di uccelli e 100 di mammiferi terrestri, senza considerare rettili e anfibi) si trova in Appennino.

L’Appennino è anche considerato un grande laboratorio per la conservazione e la valorizzazione della biodiversità.

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