Si stima che ogni anno finiscano nei mari e negli oceani fino a 12 milioni di tonnellate di plastica. Lo sa bene Squame, brand artigianale di abbigliamento sportivo che nasce con l’obiettivo di coniugare sostenibilità ambientale e prestazioni. L’azienda di Russi (RA) sviluppa capi per il trekking, per il ciclismo e per le discipline acquatiche: per la subacquea e per il nuoto, per esempio, Squame realizza swim suits e intimo per mute, dove tagli e cuciture sono ridotti all’essenziale per mantenere inalterata l’elasticità del capo. Tutta la produzione di Squame è Made in Italy ed è studiata per soddisfare le esigenze degli atleti, senza impattare eccessivamente sull’ambiente.

L’azienda romagnola, coerentemente con la propria mission, ha scelto di utilizzare la lycra Econyl, un materiale che viene ricavato dai rifiuti plastici rigenerati. Le reti da pesca recuperate dai mari hanno così una nuova vita e tornano in acqua vestendo gli atleti che scelgono i costumi green firmati Squame. Il body da surf Chelonia, progettato per resistere alle abrasioni e offrire agli sportivi una adeguata protezione dai raggi UV, è realizzato utilizzando i capi recuperati dopo la disastrosa alluvione in Emilia-Romagna, rigenerati e impiegati come materia prima. Oltre all’abbigliamento da surf, l’azienda realizza allo stesso modo anche costumi da nuoto, un esempio concreto dell’approccio circolare che Squame applica al suo modello di business.








