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LA DIFFUSIONE DI VEICOLI ELETTRICI CRESCE RAPIDAMENTE: OGGI NEL MONDO CE NE SONO 5,8 MILIONI, NEL 2016 ERANO 1,51 MILIONI

IN EUROPA SVETTA IL PRIMATO DELLA NORVEGIA, DOVE CIRCOLANO 250.000 AUTO ELETTRICHE 4 A FRONTE DI SOLI 5 MILIONI DI ABITANTI

NELL’ULTIMO ANNO, LE VENDITE DI VEICOLI ELETTRICI SONO RADDOPPIATE (CONSIDERANDO SIA EV, ELECTRIC VEHICLE, CHE PHEV, PLUG-IN HYBRID ELECTRIC VEHICLE), PASSANDO DALLE 5.000 UNITÀ DEL 2017 ALLE CIRCA 10.000 DEL 2018 (UNRAE)

REALACCI (FONDAZIONE SYMBOLA) “PUNTARE SULLA SOSTENIBILITÀ E SULL’EFFICIENZA, NELLA MOBILITÀ, COME NEGLI ALTRI SETTORI, È LA STRADA DEL FUTURO”

BERETTA (1000 MIGLIA SRL): “AUTOMOTIVE E INFRASTRUTTURE SARANNO ANCORA CARDINI DI SVILUPPO E IN 1000 MIGLIA srl CI PROPONIAMO DI NUOVO COME STIMOLATORI PER QUESTA FANTASTICA OPPORTUNITÀ”

GUARDA L'INTERVISTA AL PRESIDENTE ERMETE REALACCI E AI RELATORI

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Brescia, 27 settembre 2019. La mobilità sta entrando in una nuova era, più sostenibile ed efficiente. L’evoluzione della tecnologia, la necessità di ridurre gli impatti e gli effetti sulla salute umana della mobilità tradizionale nelle megalopoli del mondo, il moltiplicarsi delle politiche e gli ingenti investimenti delle case automobilistiche ci fanno affermare con fondato ottimismo che siamo a un punto di svolta per la mobilità elettrica. Crossing the future: automotive, infrastrutture e smart mobility, l’evento firmato 1000 Miglia - realizzato in collaborazione con Fondazione Symbola – ha messo al centro i temi della mobilità e della sostenibilità, con un’enfasi particolare alla filiera italiana dei settori dell’automotive, delle infrastrutture e dell’energia.

“L’Italia è un Paese in cui i problemi possono diventare opportunità – afferma Ermete Realacci, Presidente della Fondazione Symbola – un Paese che sa innovare senza perdere la sua anima, che guarda al mondo senza perdere il rapporto con i territori e le comunità, che scommette sulla coesione e sulla qualità. Che promuove un’alleanza tra bellezza, design, e tecnologia. 100 Italian E-Mobility Stories 2019, la ricerca su tecnologie e campioni della filiera della mobilità elettrica made in Italy, conferma che abbiamo tutte le condizioni per essere protagonisti nella sfida aperta per la mobilità elettrica. Puntare sulla sostenibilità e sull’efficienza, nella mobilità come negli altri settori, è la strada del futuro e va nella direzione dell’Accordo di Parigi, la convenzione siglata alla conferenza sul clima del dicembre 2015 in cui 195 paesi hanno adottato il primo accordo universale e giuridicamente vincolante sul clima mondiale.È da questi talenti, da queste energie che dobbiamo partire: incoraggiandoli, valorizzandoli e portandoli a sistema. Solo se l’Italia fa l’Italia saprà affrontare con successo le difficoltà che la attendono”.

“Noi italiani siamo riconosciuti per la nostra creatività – dichiara Franco Gussalli Beretta, Presidente di 1000 Miglia srl: quest’anno, ad esempio, celebriamo i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, uno dei massimi simboli della nostra capacità di innovare. 1000 Miglia è la corsa che dal 1927 al 1957 ha entusiasmato l’Italia e che, simbolo del made in Italy e del nostro saper fare, 90 anni fa fu promotrice di una grande innovazione: l’automobile. Gli italiani hanno sostenuto questa leggendaria corsa e, ispirati dalla passione per i motori, intorno a quell’innovazione nella mobilità hanno sviluppato importanti infrastrutture oltre all’industria automotive che, in tutta la sua filiera di grandi e piccole aziende, si è rivelata un fondamentale driver di sviluppo del nostro paese. Il XXI secolo è teatro di una nuova grande rivoluzione: la digitalizzazione. Noi italiani dobbiamo essere al centro di questa innovazione, in cui automotive e infrastrutture saranno ancora cardini di sviluppo. In 1000 Miglia ci proponiamo di nuovo come stimolatori per questa fantastica opportunità che, grazie all’elettrificazione dei mezzi, sarà anche ecosostenibile”.

Attraverso il coinvolgimento diretto dei principali operatori industriali, di esponenti del mondo accademico, dell’informazione e delle istituzioni nazionali, è stata raccontata quell’Italia che grazie alle competenze, alla flessibilità e al know how delle imprese, ha avviato da tempo un processo di riconfigurazione industriale per rispondere alle sfide della e-mobility. Un quadro in forte evoluzione, i cui tratti sono evidenziati nel Green Talk grazie alla testimonianza di player
nazionali e dei principali attori lombardi della filiera che, lungo l'asse Brescia - Milano, sono impegnati a ridefinire prodotti e servizi per la mobilità elettrica. Infatti, proprio su questa direttrice, si muove uno dei più importanti cantieri di innovazione nazionale: Brescia - città dell’industria pesante che ha saputo convertirsi, investire e svilupparsi prima nella filiera
dell’automotive e oggi nell’e-mobility - e Milano, capitale economica d’Italia forte di una immersive experience nel futuro della mobilità alternativa. Sono proprio questi i territori attraversati da 1000 Miglia Green, la prima gara di regolarità riservata a vetture elettriche e ibride in pieno stile 1000 Miglia, concepita per mettere in luce la vocazione originale della 1000 Miglia di promuovere l’innovazione e il progresso della mobilità alla luce dei valori legati alla cultura e al territorio.

Auto elettrica
Considerando l’intero ciclo dal pozzo alla ruota, l’auto elettrica ha emissioni inferiori del 50% rispetto ad un veicolo a combustione interna (prendendo a riferimento il valore medio di emissioni di CO2 dei veicoli a combustione interna nei Paesi dell’UE). Un vantaggio che migliorerà ulteriormente nel tempo grazie all’accelerazione del processo di decarbonizzazione nel settore energetico e il graduale aumento della quota di rinnovabili nel mix generativo mondiale (in Italia 1/3 dell’energia distribuita è già oggi prodotta da fonti rinnovabili). Anche le batterie, finito il loro utilizzo per alimentare veicoli elettrici, saranno sempre più utilizzate sia come accumulatori di energia (ad esempio per pannelli fotovoltaici), sia per il recupero di elementi preziosi (come litio, nichel e cobalto) che saranno così riutilizzati in un’ottica di
economia circolare.
La diffusione di auto elettriche nel mondo cresce rapidamente: attualmente nel mondo ci sono 5,8 milioni di veicoli elettrici per passeggeri o merci (erano 1,5 nel 2016), di cui 2 milioni in Cina (+150% nel 2018 rispetto al 2017), 1 milione negli Stati Uniti (+100% nell’ultimo anno). In Europa svetta il primato della Norvegia, dove circolano 250.000 auto elettriche a fronte di soli 5 milioni di abitanti. La crescita del mercato ha interessato anche il settore della mobilità pubblica: le flotte di bus a livello globale elettriche sono oggi circa il 20%, con le città cinesi leader di questo trend con il 99% dello stock mondiale.

La diffusione di auto elettriche in Italia
Nell’ultimo anno, le vendite di veicoli elettrici sono raddoppiate (considerando sia EV, Electric Vehicle, che PHEV, Plug-in Hybrid Electric Vehicle), passando dalle circa 5.000 unità del 2017 alle circa 10.000 del 2018 (UNRAE). Nonostante il ritardo del nostro Paese, questa crescita fa ben sperare per il futuro. Come pure di buon auspicio è il fatto che nell’arco degli ultimi due anni ci sia stato un deciso cambio di passo anche sul tema dell’infrastrutturazione della rete di ricarica elettrica: si stima che in Italia siano ad oggi presenti oltre 8.300 punti di ricarica pubblici (EV Data Hub BNEF 2019). Ancora pochi, certo, ma il numero di aziende, soprattutto utility, che stanno lavorando per recuperare terreno è in costante cre-scita. Tra queste anche Enel X che, oltre a sviluppare e offrire sul mercato una linea di punti di ricarica privati e stabilire una piattaforma molto avanzata nei sistemi di ricarica, a fine 2017 ha lanciato un Piano nazionale per dotare il Paese di una rete capillare di infrastrutture pubbliche di ricarica con l’obiettivo di installare circa 28.000 punti di ricarica entro il 2022 con un investimento complessivo fino a 300 milioni di euro.

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