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Dal primo gennaio addio ai cotton fioc in plastica o, comunque, non biodegradabili. Non verranno più prodotti né messi in commercio. Al loro posto solo quelli con il supporto in materiale biodegradabile e compostabili con l’indicazione sulla confezione del loro corretto smaltimento e il divieto esplicito a gettarli nei servizi igienici e negli scarichi. E’ quanto previsto dall’emendamento introdotto nella legge di Bilancio per il 2018 e firmato da Ermete Realacci, allora presidente della Commissione Ambiente della Camera.

Non solo. La stessa norma prevede un altro divieto in vigore dal 1° gennaio 2020: stop al commercio dei prodotti cosmetici da risciacquo ad azione esfoliante o detergente contenenti microplastiche, ovvero particelle di plastica di misura uguale o inferiore a 5 millimetri.

“In entrambi i casi siamo il primo Paese al mondo. Su questa partita è stata importante sia la crescita di sensibilità dell’opinione pubblica sia l’azione delle associazioni ambientaliste in particolar modo Marevivo e Legambiente che avevano appoggiato questo provvedimento”, racconta all’Adnkronos Realacci. Una battaglia necessaria. Dal momento che “i cotton fioc sono tra i rifiuti che più si trovano sulle spiagge e le microplastiche, prodotte anche dalla degradazione delle plastiche disperse in mare, sono una delle cose più insidiose”.

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Dal 1° gennaio stop ai cotton fioc non biodegradabili - Adnkronos

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