In Lombardia il Sistema Produttivo Culturale e Creativo (SPCC) ha prodotto oltre 33,2 miliardi di euro di valore aggiunto nel 2025, ovvero il 7,1% dell'economia regionale. Un'incidenza che colloca la Lombardia al secondo posto tra le regioni italiane, preceduta soltanto dal Lazio con un peso dell'8,1% a fronte di una media italiana che si attesta al 5,77Q. È quanto emerge dall'ultimo rapporto Io sono cultura - realizzato da Unioncamere, dal Centro Studi delle Camere di Commercio Guglielmo Tagliacarne, da Fondazione Symbola e Deloitte - che evidenzia l'importante ruolo di questa componente all'interno dell'economia lombarda. All'interno dello SPCC, il Core Cultura, ovvero il nucleo delle attività economiche direttamente legate alla produzione di beni e servizi culturali e creativi, genera circa 20,8 miliardi di euro di valore aggiunto, pari al 62,7% del valore aggiunto complessivamente prodotto dal sistema a fronte di una media nazionale del 57,7%. Anche sotto questo profilo, dunque, la Lombardia si distingue nel panorama nazionale, collocandosi al terzo posto per incidenza del Core Cultura sullo SPCC, dopo Molise (66,0%) e Lazio (64,4%). A livello provinciale Milano riveste un ruolo centrale con oltre 21,9 miliardi di euro di valore aggiunto SPCC e un'incidenza del 10,1% sul totale dell'economia provinciale che la posiziona al primo posto nella graduatoria nazionale. A distanza segue Monza-Brianza, dove il comparto rappresenta il 6,1% del valore aggiunto complessivo, dato che vale alla provincia il nono posto in Italia. All'ultimo posto della graduatoria si colloca Sondrio, con un SPCC che incide per il 2,7% del valore aggiunto provinciale. La dinamica di medio periodo si conferma positiva, sebbene meno intensa rispetto alla media nazionale. Tra il 2021 e il 2025, il valore aggiunto del SPCC lombardo è cresciuto complessivamente del 21,9%, a fronte del 25,3% registrato a livello nazionale. All'interno della regione, gli incrementi più significativi si osservano a Varese (+33474 e Brescia (+30,3%). Milano, pur confermandosi nettamente al primo posto in termini di valore aggiunto generato, presenta la crescita più contenuta tra le province lombarde, pari al +19,9%. Il rilievo del sistema emerge anche sul fronte occupazionale. Nel 2025 gli occupati sono circa 374,7mila, il 7,2% dell'occupazione regionale a fronte del 5,77o della media nazionale. All'interno del comparto, il Core Cultura concentra il 63,7% degli occupati. Mentre sono oltre 62,8mila le imprese attive nel Core Cultura e rappresentano il 6,6% del totale delle imprese lombarde, rispetto alla media nazionale del 4,9%. Tra i diversi settori si distingue quello dell'architettura e del design che conta oltre 23mila imprese e rappresenta il 36,6% del totale "Core" regionale. Significativo è anche il peso del comparto dei videogiochi e del software, con oltre 9.200 imprese, pari al14,8% del totale "Core" regionale, una quota superiore a quella rilevata a livello nazionale (12,5%).







