246 anni e una passione che si tramanda da sette generazioni. Quella di Pupin, azienda di Romans d’Isonzo (GO) è una storia di artigianato unica, che inizia nel 1780 quando Michele Pupin, fabbro e maniscalco, apre la sua bottega per la produzione di carri agricoli, calessi e carrozze. Si susseguono le guerre napoleoniche, il Risorgimento e l’Unità d’Italia, due conflitti mondiali e la nascita della Repubblica, dalla carrozza si passa all’automobile e dal carro agricolo al trattore, ma la famiglia Pupin è ancora qua. Curiosamente, oggi è un altro Michele a portare avanti l’azienda, specializzata nella produzione di rimorchi agricoli di ogni tipologia, dai rimorchi a 1, 2 e 3 assi, passando per carribotte, portacingolati, riomorchi per la vendemmia e carri per il trasporto bestiame. Accanto alla produzione, Pupin dispone di uno studio interno che si occupa di progettazione, sviluppo e omologazione sia dei propri mezzi che conto terzi. Questo approccio offre soluzioni su misura, seguendo il cliente dalla progettazione alla messa in strada. Come sottolinea Michele Pupin, “ingegnere orgoglioso di essere artigiano”, tradizione e innovazione convivono: i mezzi integrano sistemi GPS, pesatura e connessione cloud per gestione operativa e controllo remoto. Grazie alla presenza di due ingegneri, l’azienda sta sviluppando una macchina di taglio laser per evolvere i propri processi e aprirsi a nuovi mercati, migliorando efficienza, precisione e qualità. In virtù della sua storia unica, Pupin ha ricevuto la medaglia d'oro della Confederazione Italiana dell'Artigianato.









