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Nardi, Caner, Realacci summit per un rigido protocollo. Viticoltori indirizzati verso tecniche sempre meno impattanti.

La denominazione Prosecco Conegliano Valdobbiadene Docg va verso la certificazione di sostenibilità. E' l'impegno rilanciato dal suo presidente Innocente Nardi alla presentazione dell'undicesima edizione del Protocollo viticolo del Consorzio. Dalle prime 35 aziende certificate " Sqnpi" ( Sistema di qualità nazionale produzione integrata), si è arrivati a 114 case spumantistiche con l'obiettivo, della presidenza Nardi, di un'adesione di tutte le 192 del Consorzio ( 442 i vinificatori). Il che significa rispettare il protocollo, quindi non adoperare tutta una serie di prodotti fitosanitari, ma di utilizzare pratiche agronomiche alternative.

I TRATTAMENTI CONSENTITI

Ma non solo: i pochi trattamenti consentiti non possono essere realizzati vicino ai siti sensibili e devono rispettare un cronoprogramma di cui vanno informati i residenti. E' così severo questo protocollo, che la Regione ha deciso di copiarlo, almeno in parte, e di proporlo come regolamento intercomunale. Ha incominciato nei giorni scorso l'Opiterino. Uno degli impegni precisi della stessa Regione - come ha annunciayo ieri l'assessore all'agricoltura Federico Caner - è quello di sostenere l'adozione da parte dei coltivatori, di macchinari per il trattamento attrezzati contro la dispersione delle nuvole chimiche.

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