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Domani Assisi si prepara a uno degli appuntamenti più importanti sulle politiche ambientali. Il Manifesto che sarà presentato di concerto con la Fondazione Symbola e il Sacro Convento con i suoi primi promotori (Catia Bastioli di Novamont, il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, il presidente di Coldiretti Ettore Prandini, Francesco Starace di Enel) rappresenta una svolta epocale, culturale e spirituale. Epocale per i soggetti che vi concorrono, perché oltre a quelli citati non mancheranno le più importanti filiere italiane, dalle Ferrovie dello Stato all'Istituto per il Credito Sportivo, dalla Confesercenti alla Confagricoltura. Non si ricordano soggetti tanto diversi che insieme decidono di mettere al centro i contenuti operativi dell'enciclica Laudato Si' di papa Francesco. Si tratta di un appuntamento generativo, che si propone di non dare carezze ai giovani del nostro Paese ma delle risposte. Non sottolinea i fallimenti ma offre opportunità e dice soprattutto che quando l'Italia fa l'Italia è più grande. È una svolta anche culturale: per la prima volta è il Paese Italia che cerca di parlare all'unisono una sola lingua per determinati obiettivi che il Manifesto propone. Tra questi l'azzeramento del contributo netto di emissione dei gas serra entro il 2050.

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Fortunato e Realacci: Assisi risposta italiana alla crisi climatica - Padre Enzo Fortunato e Ermete Realacci | Sanfrancescopatronoditalia.it

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