Genova Blue District: domani, mercoledì 4 marzo la presentazione di “Io sono Cultura 2025”, il report di Fondazione Symbola sul settore culturale e creativo in Italia. Un’industria che in Liguria genera 1,9 miliardi, con Genova che guida con 1,4 miliardi e oltre 21 mila occupati.

Lancio della terza edizione di “Stazione Futuro”, format di Job Centre realizzato in collaborazione con Fondazione Symbola per esplorare  il rapporto tra tecnologie e industria creativa,  quest’anno dedicato settore produttivo musicale .

Genova, 3 marzo 2026 – Domani, Mercoledì 4 marzo presso il Genova Blue District, (via del Molo 65) a partire dalle ore 16.00 verrà presentato “Io sono Cultura 2025”, l’ultimo report di Fondazione Symbola sullo stato dell’Industria Creativa in Italia, con il  focus sulla Liguria.

Parteciperanno all’incontro Domenico Sturabotti, Direttore della Fondazione Symbola, Claudio Oliva, Direttore di Job Centre srl, Matteo Bagnasco, Responsabile dell’Obiettivo Cultura – Fondazione Compagnia di San Paolo, Antonello Botta, Segretario Scuola e Banda Colombi di Prà, Daniele Bursich, CEO di MetaHeritage, Ernesto Lanzillo, Presidente Deloitte & Touche, Marianna Pisanu, Coordinatrice corso di alta formazione d:cult, Alessio Re, Segretario Generale della Fondazione Santagata. Concludono i lavori Alessandro Terrile, Vice sindaco e Assessore allo Sviluppo Economico di Genova ed Ermete Realacci, Presidente della Fondazione Symbola.

L’appuntamento è l’occasione per il lancio della terza edizione di Stazione Futuro, il progetto curato da Job Centre in collaborazione con Fondazione Symbola per esplorare i nuovi percorsi culturali e creativi che si sono creati grazie alle innovazioni tecnologiche e che quest’anno è interamente dedicato al settore produttivo musicale.

In programma fino a maggio presso la CTE - Casa delle Tecnologie Emergenti – Opificio Digitale per la Cultura a Prà, incontri con esperti sulle nuove economie della musica e sull’impatto delle tecnologie, dall’intelligenza artificiale ai nuovi strumenti di produzione, oltre a masterclass rivolte a musicisti, produttori e cittadini per approfondire l’uso di software professionali. Tutti gli incontri saranno gratuiti e a ingresso libero.

Dalla videoscrittura musicale con MuseScore alla produzione digitale con Cakewalk, fino all’integrazione dell’intelligenza artificiale nei processi di mix, mastering e release, gli appuntamenti offrono strumenti concreti per musicisti e producer. E ancora le nuove economie della musica, le sfide dello scouting, l’evoluzione della scena indipendente italiana e lo stato dell’arte del Music Tech in Europa, delineando scenari e prospettive future per il settore.

Il progetto Stazione Futuro ha il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo.

Principali dati del report di Fondazione Symbola 
 
Il rapporto Io sono cultura conferma anche quest’anno l’importanza del patrimonio culturale italiano: nel 2024 la filiera culturale e creativa ha generato 112,6 miliardi di euro di valore aggiunto, in crescita del +2,1% sull’anno precedente e del +19,2% rispetto al 2021. Le imprese coinvolte sono quasi 289 mila (+1,8% sul 2023), affiancate da oltre 27.700 organizzazioni non profit attive in ambito culturale. L’impatto complessivo è ancora più ampio: considerando l’indotto, cultura e creatività arrivano a muovere 302,9 miliardi di euro.

La forza della nostra economia e del made in Italy deve molto al patrimonio culturale – dichiara Ermete Realacci, Presidente della Fondazione Symbola.Cultura e creatività, oltre ad arricchire la nostra identità e alimentare la domanda di Italia nel mondo, possono aiutarci ad affrontare insieme le difficili sfide che abbiamo davanti in tutti i campi, a partire dalla crisi climatica. L’Italia, forte di oltre un milione e mezzo di addetti culturali e creativi, può offrire un contributo importante ad una transizione verde e digitale, per arrivare a un’economia più a misura d’uomo e per questo più competitiva e più capace di futuro. Come più volte sottolineato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ‘la cultura non rappresenta un lusso superfluo, ma un autentico asset competitivo’”.

 “La cultura è un driver fondamentale di arricchimento economico e sociale che, per dispiegare al massimo il suo potenziale di sviluppo in termini produttivi e occupazionali, ha sempre più bisogno di connettersi, in maniera organica, alle leve dell’innovazione – dichiara il vicesindaco di Genova – Il nostro territorio vanta un patrimonio storico, artistico e culturale di altissimo livello: un patrimonio da aprire al mondo attraverso lo sviluppo di tutti quei servizi digitali capaci di migliorarne accessibilità, attrattività e sicurezza. Dietro c’è un mondo straordinario fatto di uomini e donne che con talento, dedizione e creatività, lavorano ogni giorno per aumentare la competitività di tutto il settore culturale e creativo, che vede Genova e la Liguria ritagliarsi un ruolo di primissimo piano a livello nazionale. Il Comune sarà sempre al fianco di tutte quelle realtà che, mettendo in comunicazione cultura e nuove tecnologie, aiutano ad abbattere le barriere e a costruire ponti: un approccio positivo e propositivo di cui, in questo momento di crisi globale, abbiamo estremamente bisogno”.

Sul piano territoriale la Liguria si conferma una realtà significativa nel panorama nazionale. Sulla base dei dati 2024 il Sistema Produttivo Culturale e Creativo regionale genera 1,9 miliardi di euro di valore aggiunto e occupa oltre 30 mila persone. È Genova a trainare il comparto con 1,4 miliardi di euro di valore aggiunto e 21.211 occupati, seguita da Savona (261 milioni; 3.261 occupati), La Spezia (245 milioni; 4.335 occupati) e Imperia (181 milioni; 3.194 occupati).

La Liguria è inoltre al nono posto per valore aggiunto in Architettura e Design, decima nella Comunicazione per occupati e rientra stabilmente nella top ten anche per numero di imprese in Architettura, Editoria e Performing Arts. Genova, a sua volta, si distingue tra le province italiane: è undicesima per valore aggiunto nella Comunicazione, quindicesima nei Software, Giochi e Videogame, e si colloca ai primi posti anche per numero di imprese nell’Editoria (ottava), nell’Audiovisivo (decima) e nelle Performing Arts (dodicesima).

Il rapporto completo si trova su www.symbola.net

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Genova Blue District: domani, mercoledì 4 marzo la presentazione di “Io sono Cultura 2025”, il report di Fondazione Symbola sul settore culturale e creativo in Italia

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