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Granarolo entra a far parte di Symbola, la Fondazione per le qualità italiane, che ha l’obiettivo di promuovere e mettere in rete i casi di eccellenza del made in Italy. Nata nel luglio scorso su iniziativa di Ermete Realacci, Symbola vuole affermare e consolidare un modello di sviluppo in
cui i territori incontrano le imprese, dove si stringono alleanze fra i saperi, le nuove tecnologie, la tradizione; dove la competitività si alimenta di formazione, di ricerca, di coesione sociale e rapporti
positivi con le comunità.
“Quella di Granarolo è una splendida esperienza imprenditoriale e territoriale – sottolinea Ermete Realacci, presidente di Symbola - un arrivo importante che rafforza il nostro progetto”. Tra i soggetti che sostengono Symbola già troviamo Alessandro Profumo, presidente del Forum delle imprese, Domenico De Masi, presidente del Comitato Scientifico, Fabio Renzi, segretario generale e poi, tra i promotori: Carlo de Benedetti, Diego Della Valle, Walter Veltroni, Gad Lerner, Maria Luisa Agnese, Luisella Testa, Franco Pasquali di Coldiretti, Aldo Bonomi, Salvatore Settis, Josè Rallo di Donnafugata, Lucio Marcotullio di Brioni, Carlo Puri Negri di Pirelli Real Estate, e tanti ancora.

“Symbola – prosegue Realacci - chiama a raccolta tutti coloro che puntano sulla qualità e sulle risorse del territorio, per mettere in comune le loro esperienze: personalità che vengono dal mondo economico e imprenditoriale, dalla cittadinanza attiva, dalle realtà territoriali ed istituzionali, dal mondo della cultura. E intende mettere in comunequeste esperienze: sarà la lobby delle qualità italiane. Ecco perché l’ingresso di Granarolo è un ottimo segnale”.

Granarolo è oggi uno dei marchi piú forti nel mercato italiano del latte fresco e dei prodotti lattiero-caseari biologici industriali. Alla base del successo dell’azienda emiliana c’è una politica di forte legame col territorio, un’ attenzione costante alla qualità della materia prima e un forte investimento in azioni di responsabilità sociale sia interne che esterne. Dal codice etico basato sui principi di trasparenza, equità, correttezza, coerenza, sino al sostegno ai tanti progetti di cooperazione internazionale all’estero. Non a caso Granarolo, nel 2003, è stata la prima azienda agroalimentare italiana ad ottenere la certificazione etica. Qualità, etica, impegno ambientale ed innovazione: sono queste le parole chiave che hanno guidato l’attività di Granarolo in questi anni, facendone un caso esemplare di quell’economia della qualità che Symbola vuole promuovere. “L’unica strada percorribile è quella della qualità” – sottolinea Luciano Sita, presidente di Granarolo - “dobbiamo dare valore ai nostri prodotti tipici: investire sull’ambiente, sulla qualità e sui valori immateriali è un elemento di strategia d’impresa che dà ritorni nel tempo. Ed è questo che ci ha portato ad aderire a Symbola”.

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