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Si parte dalle questioni grandi cercando di capire dalle piccole storie. Interroghiamoci sul perché, anche nelle ultime elezioni, le terre fragili dei piccoli comuni hanno evidenziato la faglia tra le città e il contado. Eppure le celebriamo con slogan Anci a me cari, dal margine alla smart land, con ricerche Legambiente - Uncem - Symbola sulla realtà aumentata dei piccoli comuni. Sono 5.500 i comuni con meno di 5mila abitanti nei quali vivono più di 10 milioni di persone che votano o si astengono. Sono polvere rispetto all'Italia delle 100 città. Polvere diffusa dell'abitare, basta guardare l'Italia dall'alto, e della tenuta di ciò che noi chiamiamo territorio. Fatto da città storiche, borghi, pezzi della nostra storia e paesi a rischio di spaesamento (Simone Weil) con la paura di rimanere senza Paese.

Per capire forse non basta solo uno sguardo economico. È utile, se vogliamo disegnare le smart land, osare e usare la parola chiave identità. Aggiungere al tema del reddito quello del senso del vivere al margine con coscienza di luogo. Li abbiamo costantemente rappresentatati come luoghi di "civiltà dei vinti" e oggi li vogliamo, con un sol balzo, nell'ipermodernità della realtà aumentata. In mezzo si sono cristallizzati caratteri identitari e simboli difensivi, alimentati da un'atavica diffidenza verso le innovazioni.

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Identità green contro l'esodo dei territori - Aldo Bonomi | Il Sole 24 Ore

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