Dalla ricerca ai campi di regata, l’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) porta l'innovazione nella nautica, con un brevetto che ha dato vita alla prima vela al mondo contenente grafene. Più leggera, resistente e durevole, l’innovativa tecnologia nasce dal lavoro dei ricercatori Gabriele Nanni e Ilker Bayer, del team Smart Materials coordinato da Athanassia Athanassiou dell'IIT, fondazione istituita per promuovere l'eccellenza scientifica, l'innovazione tecnologica e la competitività del sistema produttivo italiano.

L’IIT collabora con università, centri di ricerca e imprese, sviluppando un modello che integra competenze scientifiche e tecnologiche. Con sede a Genova, conta 12 centri in Italia, 2 negli Stati Uniti e oltre 1.190 brevetti internazionali. La tecnologia brevettata da IIT per il settore velico migliora le prestazioni delle vele tradizionali, sostituendo parte degli strati plastici preformati con una miscela liquida di polimero e grafene che solidifica a temperatura ambiente, eliminando alla radice le micro-bolle d’aria interne, potenziale causa di cedimenti e rotture nel tempo. Questo approccio d'avanguardia permette inoltre di modulare lo spessore del tessuto, concentrando la robustezza solo dove serve. Il risultato è una vela ad alte prestazioni fino al 25% più leggera, più resistente alle sollecitazioni e capace di mantenere flessibilità e facilità di piegatura. Quantum Racing ha portato in regata il prototipo nel circuito 52 Super Series, un banco di prova internazionale che conferma il valore della ricerca IIT applicata alle vele di nuova generazione.








