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Il Consorzio Centopercento Italiano nasce nel 1997 per promuovere l'eccellenza dei prodotti di pelletteria interamente fabbricati in Italia e oggi aderisce a Symbola, Fondazione per le qualità italiane.
“La scelta di fondare il Consorzio fu difficile ed estremamente coraggiosa, in un periodo storico in cui tutto sembrava andare nella direzione opposta - dichiara Andrea Calistri, il Presidente- Negli anni della spinta al decentramento produttivo, negli anni in cui la nascente globalizzazione sembrava dover spazzare via le particolarità delle produzioni locali in favore della uniformità e dei grandi numeri, noi abbiamo avuto il coraggio di scegliere il 'saper fare' e le tradizioni dei nostri territori. Oggi il Consorzio Centopercento Italiano rappresenta circa settanta aziende di vari settori merceologici e lavora assiduamente accompagnando i propri soci nella ricerca di nuove leve di competizione, attraverso azioni di marketing strategico, formazione, innovazione tecnologica, assistenza finanziaria e project management. Proprio per queste sue scelte, il Consorzio Centopercento Italiano ha incrociato la Fondazione Symbola, condividendone il percorso e la mission ed è oggi fiero di entrare a farne parte”
“Molti dei grandi nomi del made in Italy non sarebbero potuti esistere senza il sapere artigianale diffuso nei nostri territori, ne è un caso il settore della pelletteria Toscana che vanta secoli di evoluzione tecnica e di gusto.”L’adesione a Symbola del Consorzio 100 % - dice Ermete Realacci, Presidente di Symbola - oltre ad arricchire la fondazione di una rete di realtà eccellenti del manifatturiero toscano, fornitori delle principali firme della pelletteria mondiale, porta una straordinaria esperienza nel campo della tutela del made in Italy e della lotta alla contraffazione.”

 

 

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Il Consorzio Centopercento Italiano aderisce alla Fondazione Symbola
Il Consorzio Centopercento Italiano aderisce alla Fondazione Symbola

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Fondazione Symbola, Deloitte Private, POLI.design, ADI in collaborazione con Comieco, AlmaLaurea, CUID, con il patrocinio del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e del ministero delle Imprese e del Made in Italy hanno presentato oggi i risultati del report “Design Economy 2024”, con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza del valore del design per la competitività del sistema produttivo nazionale. Hanno presentato il rapporto presso l’ADI Design Museum di Milano, Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola; Ernesto Lanzillo, Deloitte Private Leader Italia; Luciano Galimberti, presidente ADI; Cabirio Cautela, CEO POLI.design; Domenico Sturabotti, direttore della Fondazione Symbola; Antonio Grillo, design director Tangity Design Studio - NTT Data; Maria Porro, presidente Salone del Mobile; Marco Maria Pedrazzo, designer manager; Susanna Sancassani, managing director METID - Politecnico di Milano; Francesco Zurlo, preside della Scuola del design Politecnico di Milano; Lorenzo Bono, responsabile Ricerca e sviluppo Comieco; Adolfo Urso, ministro delle Imprese e Made in Italy.

Il rapporto “Il valore dell'abitare. La sfida della riqualificazione energetica del patrimonio edilizio italiano” promosso da CRESME, Fondazione Symbola, Assimpredil Ance e European Climate Foundation è stato presentato oggi da Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola; Regina De Albertis, presidente Assimpredil Ance; Lorenzo Bellicini, direttore CRESME; Virginio Trivella, consigliere Delegato Efficienza energetica Assimpredil Ance; Piero Petrucco, vice presidente FIEC e vicepresidente Centro Studi ANCE; Fabio Stevanato, direttore Programma Italia European Climate Foundation; Marco Osnato, presidente Commissione Finanze; Patrizia Toia, vicepresidente ITRE commissione per l’industria, la ricerca e l’energia; Roberta Toffanin, consulente del Ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica.

Le Giornate FAI di Primavera sono un esempio bello ed efficace di quanto può fare la società civile organizzata per il nostro Paese. Il patrimonio storico-culturale italiano, la natura, la bellezza sono tratti importanti della nostra identità e sono fondamentali anche per la coesione delle comunità e per la forza e attrattività di larga parte della nostra economia.

L’Italia può dare un contributo importante contro la crisi climatica in tanti settori in cui è già protagonista, a partire dall’economia circolare. Siamo il Paese europeo con la più alta percentuale di riciclo sulla totalità dei rifiuti pari al 83,4% con una incidenza quasi il doppio rispetto alla media UE e ben superiore a tutti gli altri grandi paesi europei: risparmiamo così 23 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio all’anno e circa 63 milioni di tonnellate di CO₂ equivalenti.

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