Valorizziamo ogni giorno chi fa grande l’Italia con visione, competenza e innovazione.

Promuoviamo la sostenibilità, la cultura, la bellezza, la coesione come leve di competitività.

Entrare nella nostra comunità significa condividere una visione e generare valore.

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Il nostro Comitato dei Promotori è composto da personalità del mondo scientifico, culturale e imprenditoriale che, in linea con i nostri obiettivi e ideali, operano per migliorare e far crescere l’Italia di Qualità.

Il nostro Comitato Scientifico è incredibilmente vasto: questo perché si sono uniti a noi rappresentanti del mondo accademico e culturale competenti nelle varie tematiche di cui ci occupiamo alla Fondazione.

Presieduto dal Prof. Marco Frey, il Comitato Scientifico definisce le linee di politica culturale e scientifica di Symbola.

La nostra Agorà, il luogo dove si confrontano le diverse anime di Symbola per contribuire alla definizione delle strategie e al conseguimento degli scopi della Fondazione.

È presieduto da Antonio Calabrò ed è composto da realtà provenienti da tutti i settori dell’economia e della società: realtà imprenditoriali, istituzionali, accademiche, culturali, associative, sociali che condividono la nostra visione di futuro. Che, proprio per questo, hanno scelto di aderire e sostenere la Fondazione.

Il nostro Consiglio di Amministrazione traduce le indicazioni dei Soci e dei Comitati in un programma da seguire per raggiungere gli obiettivi comuni.

Soggetti che collaborano con Symbola per sviluppare ricerche, progetti e attività sui temi della Fondazione attraverso partnership qualificate, legate a tematiche o progetti specifici, che sostengono lo sviluppo dei nostri studi, rapporti, collane, eventi.

Ci avvaliamo degli esperti del nostro Network per realizzare articoli e approfondimenti di divulgazione sulle principali tematiche legate alla Qualità.

Il team Symbola, competente e trasversale, lavora ogni giorno in rete con la nostra comunità per far conoscere al mondo eccellenze, storie e primati del made in Italy di Qualità, raccontando la nostra visione del Paese.

Abbiamo costruito una comunità autorevole che condivide visioni, analizza scenari e contribuisce a delineare un futuro fondato su qualità, innovazione e sostenibilità.

Una rete che connette imprese, istituzioni e professionisti che credono nella qualità come leva strategica per la competitività e lo sviluppo del Paese.

Da circa 20 anni Fondazione Symbola analizza la green economy, la cultura, la coesione sociale e la competitività attraverso le sue ricerche, contribuendo alla diffusione delle best practices e dei primati del made in Italy, dandone la giusta visibilità e riconoscimento, in Italia e nel mondo.

Gli eventi e le iniziative pubbliche della Fondazione Symbola rappresentano un’estensione naturale del nostro lavoro: spazi di confronto, narrazione e costruzione di visione in cui istituzioni, imprese, associazioni, comunità professionali e cittadini possono ritrovarsi per discutere il futuro del Paese.

Fondazione Symbola propone e sviluppa progetti per dare vita ad azioni concrete legate a sostenibilità e ambiente, cultura e creatività, coesione sociale e territoriale

Cosa si muove in Italia dal punto di vista di sostenibilità, innovazione, cultura, società e territorio?

Le ricerche della Fondazione, attraverso i singoli capitoli scritti da autori ed esperti Symbola, raccontano lo stato dell’arte del made in Italy.

Le migliori esperienze del Paese e le storie di chi ha scelto la qualità come propria missione produttiva, sociale e ambientale.

Fondazione Symbola raccoglie e analizza i punti di forza del made in Italy, restituendo una fotografia composta da dati e infografiche di rapida lettura.

Raccogliamo aggiornamenti brevi e incisivi, per tenerti informato sulle iniziative, i progetti e gli eventi che stanno plasmando l’Italia delle qualità: sostenibile, creativa, coesa e innovativa.

Cultura, sostenibilità, coesione e tanto altro: una raccolta di articoli, organizzati per argomento, sulle principali tematiche Symbola, scritti da autori ed esperti del network della Fondazione.

La manifestazione di 'Officina Italia' prende il via oggi, il commissario parla giovedì

Sarà il commissario straordinario, Giovanni Legnini, a chiudere giovedì la tre-giorni 'Ricostruire il Piceno, riabitare l'Appenino', la manifestazione che prenderà il via oggi ad Ascoli per fare il punto sullo stato dell'arte del processo di ricostruzione nelle Marche. Da oggi a giovedì una serie di appuntamenti che si svolgeranno in presenza e attraverso collegamenti in video, attraverso la costruzione di un vero e proprio palinsesto che prevede sette dibattiti tra oggi e giovedì. «A quattro anni dal drammatico sisma - ha detto il sindaco Marco Fioravanti - ancora troppo resta da fare per sostenere concretamente il rilancio delle aree martoriate dal terremoto. La situazione di profonda emergenza non accenna a migliorare: le popolazioni si sentono abbandonate, chi doveva favorire la rinascita di tali territori sembra aver voltato lo sguardo altrove. Ma il periodo delle promesse è terminato già da tempo: servono azioni concrete, altrimenti il rischio è quello di veder scomparire quelle comunità dell'entroterra che rappresentano le radici, le tradizioni e il cuore pulsante del nostro Paese. Ecco perché ritengo fondamentale la capacità di fare squadra: solo lavorando tutti insieme, nell'unico interesse della collettività martoriata dal sisma, sarà possibile sollecitare la sburocratizzazione e velocizzazione di quegli iter necessari per dare finalmente una sterzata alla ricostruzione pubblica e privata».
Tanti i temi che si affronteranno, dall'ecobonus e sismabonus fino alle richieste del territorio attraverso la voce dei sindaci; ci saranno gli ordini professionali, le aziende partecipate, la Camera di Commercio delle Marche, Confindustria, Ance Ascoli, le università. Uno dei temi è la questione legata all'abitare e al ruolo che possono giocare, nei nuovi scenari economico sociali che si vanno delineando anche dopo la pandemia, i Comuni dell'Appennino. Per questa ragione uno dei focus di approfondimento sarà dedicato alla crisi climatica e a come città e territori si attrezzano per affrontare questa sfida che non riguarda solo le Marche o l'Italia, ma l'intero pianeta. Fabio Renzi, segretario generale Fondazione Symbola, ha detto che «l'Appennino, come molte altre aree montane rimaste ai margini della modernità, oggi ha un nuovo appuntamento con la storia. Abbiamo la tragica opportunità, e la conseguente responsabilità, di fare un salto di contemporaneità, o meglio nella contemporaneità». Tantissimi i protagonisti attesi tra oggi e giovedì nella Pinacoteca civica, nella sede dell'Ance e in collegamento video: tra questi i rappresentanti delle associazioni di categoria, delle istituzioni e del mondo universitario, ma anche personaggi come Massimiliano Ossini.

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Il futuro dell'Appennino dopo il sisma: Legnini chiude i tre giorni di dibattito in città | Il Resto del Carlino - Ed. Ascoli

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