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La manifestazione di 'Officina Italia' prende il via oggi, il commissario parla giovedì

Sarà il commissario straordinario, Giovanni Legnini, a chiudere giovedì la tre-giorni 'Ricostruire il Piceno, riabitare l'Appenino', la manifestazione che prenderà il via oggi ad Ascoli per fare il punto sullo stato dell'arte del processo di ricostruzione nelle Marche. Da oggi a giovedì una serie di appuntamenti che si svolgeranno in presenza e attraverso collegamenti in video, attraverso la costruzione di un vero e proprio palinsesto che prevede sette dibattiti tra oggi e giovedì. «A quattro anni dal drammatico sisma - ha detto il sindaco Marco Fioravanti - ancora troppo resta da fare per sostenere concretamente il rilancio delle aree martoriate dal terremoto. La situazione di profonda emergenza non accenna a migliorare: le popolazioni si sentono abbandonate, chi doveva favorire la rinascita di tali territori sembra aver voltato lo sguardo altrove. Ma il periodo delle promesse è terminato già da tempo: servono azioni concrete, altrimenti il rischio è quello di veder scomparire quelle comunità dell'entroterra che rappresentano le radici, le tradizioni e il cuore pulsante del nostro Paese. Ecco perché ritengo fondamentale la capacità di fare squadra: solo lavorando tutti insieme, nell'unico interesse della collettività martoriata dal sisma, sarà possibile sollecitare la sburocratizzazione e velocizzazione di quegli iter necessari per dare finalmente una sterzata alla ricostruzione pubblica e privata».
Tanti i temi che si affronteranno, dall'ecobonus e sismabonus fino alle richieste del territorio attraverso la voce dei sindaci; ci saranno gli ordini professionali, le aziende partecipate, la Camera di Commercio delle Marche, Confindustria, Ance Ascoli, le università. Uno dei temi è la questione legata all'abitare e al ruolo che possono giocare, nei nuovi scenari economico sociali che si vanno delineando anche dopo la pandemia, i Comuni dell'Appennino. Per questa ragione uno dei focus di approfondimento sarà dedicato alla crisi climatica e a come città e territori si attrezzano per affrontare questa sfida che non riguarda solo le Marche o l'Italia, ma l'intero pianeta. Fabio Renzi, segretario generale Fondazione Symbola, ha detto che «l'Appennino, come molte altre aree montane rimaste ai margini della modernità, oggi ha un nuovo appuntamento con la storia. Abbiamo la tragica opportunità, e la conseguente responsabilità, di fare un salto di contemporaneità, o meglio nella contemporaneità». Tantissimi i protagonisti attesi tra oggi e giovedì nella Pinacoteca civica, nella sede dell'Ance e in collegamento video: tra questi i rappresentanti delle associazioni di categoria, delle istituzioni e del mondo universitario, ma anche personaggi come Massimiliano Ossini.

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Il futuro dell'Appennino dopo il sisma: Legnini chiude i tre giorni di dibattito in città | Il Resto del Carlino - Ed. Ascoli

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