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Si chiama « Manifesto di Cernobbio » ed è stato lanciato il 12 ottobre nella località in provincia di Como che in settembre ospita il The European House - Ambrosetti con il gotha dell'economia italiana. Il Manifesto, che parla di sviluppo sostenibile ed è stato sottoscritto nella giornata conclusiva del Forum internazionale dell'Agricoltura promosso da Coldiretti , è già stato firmato da quasi cento personalità del mondo economico, ambientalista, sociale, ricerca scientifica e culturale: i primi firmatari sono Ermete Realacci, presidente Fondazione Symbola; Ettore Prandini, presidente Coldiretti; Vincenzo Boccia, presidente Confindustria; Francesco Starace, amministratore delegato del Gruppo Enel, Catia Bastioli, Ceo di Novamont; Enzo Fortunato, direttore Sala Stampa Sacro Convento Assisi; l'architetto e senatore a vita Renzo Piano e Carlo Petrini, presidente e fondatore di Slow Food. Ma hanno già aderito, tra gli altri, Leonardo Becchetti, economista; Donatella Bianchi, presidente Wwf Italia; Stefano Ciafani, presidente Legambiente; Enrico Giovannini, portavoce ASviS; Edo Ronchi, presidente Fondazione Sviluppo SostenibilePaolo Venturi, direttore Aiccon; Stefano Zamagni, economista e presidente Pontificia Accademia delle Scienze; Che cosa chiedono? Un'economia a misura d'uomo contro la crisi climatica e per costruire un mondo più sicuro, gentile e civile.

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Il «Manifesto di Cernobbio», cento personalità contro il climate change | Corrieredellasera.it

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