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Belli, bravi, con gli occhi azzurri. La carta d’identità autoprodotta dalle aziende sembra spesso rasentare la perfezione. Lo stereotipo del principe azzurro o della principessa dai lunghi capelli biondi che molti ci vogliono far credere di essere rischia di ostacolare il giudizio da parte dei portatori di interesse, confusi da quello che per molti potrebbe essere un nuovo modo di fare marketing. Ormai da qualche anno, sebbene il termine sia stato coniato nel 1986, nel mondo si parla di greenwashing
noto anche come ambientalismo di facciata.Ma cosa ne pensa chi da sempre ha un punto di vista “privilegiato” come
Ermete Realacci, presidente di Fondazione Symbola?

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Il valore della credibilità contro il rischio greenwashing - Intervista a E.Realacci - ISabella Manfredi | Feralpi

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