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Pochi giorni fa, Francesco Starace, amministratore delegato del gruppo Enel, era a Davos al World Economic Forum, che ogni anno mette insieme banchieri, economisti, politici e manager a livello globale. Venerdì ha partecipato ai lavori del "Manifesto di Assisi", promosso dai frati del Sacro Convento, presente il premier Giuseppe Conte. Due eventi con un comune denominatore: in Svizzera come in Umbria si è parlato di come l'emergenza clima stia creando problemi non solo all'ambiente ma anche all'economia e alla tenuta sociale. E di come rimediare. Starace, che guida un gruppo leader nelle energie rinnovabili, spiega a Repubblica perché la soluzione verrà solo dall'economia verde. La finanza e la grande industria hanno scoperto l'importanza della sostenibilità ambientale: solo per aumentare i profitti o hanno capito che consumare e produrre in un certo modo non è più possibile? «La mia percezione è che esista ormai una chiara visione di come sia sempre più rischioso andare avanti come prima. I grandi fondi che gestiscono i risparmi hanno ben compreso che saranno in grado di assicurare un ritorno economico solo investendo in aziende e progetti che si occupano di sostenibilità, di economia circolare, di lotta al cambiamento climatico. Se non lo fanno, rischieranno di scomparire dal mercato. La consapevolezza di questo fenomeno è tale per cui la domanda da farsi non è più se succederà, ma la velocità con cui avverrà la trasformazione dell'economia».

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Intervista a Francesco Starace: "Economia verde per portare ricchezza e uguaglianza sociale Ecco la lezione di Assisi" - Luca Pagni | La Repubblica

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