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Italgraf-Raggio Verde – azienda leader nella produzione di oggetti realizzati con canapa e materiale riciclato – aderisce a Symbola: un altro importante e innovativo esponente della qualità italiana entra a far parte della nostra fondazione, che proprio della promozione e della messa in rete delle eccellenze del made in Italy ha fatto la sua missione. “Si allarga cosó – dice Ermete Realacci, presidente di Symbola – “la rete di rapporti che coinvolge istituzioni, enti locali, imprese e associazioni legate da una comune scommessa: promuovere un nuovo modello di sviluppo basato sulla valorizzazione dei talenti e dei saperi del territorio, ma anche sulla ricerca, sull’innovazione e sulla sostenibilità ambientale”.
Italgraf-Raggio Verde rappresenta un caso esemplificativo di questa economia della qualità: un successo imprenditoriale che nasce dalla capacità di innovare e, al contempo, di riscoprire la vocazione e la tradizione di un paese, senza dimenticare la tutela dell’ambiente. Questo modo di intendere il fare impresa – coerente con i valori di Symbola- è alla base dell’adesione di Italgraf-Raggio Verde alla fondazione.
“La qualità italiana è legata al territorio, con il suo patrimonio di storia e conoscenze, e alla capacità di rileggerlo in chiave innovativa ” – afferma Arturo Malagoli, presidente di Italgraf- Raggio Verde, “per promuovere questa cultura è necessaria un’alleanza che coinvolga tanti e diversi soggetti. Per questo il contributo di Symbola diventa essenziale”.

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Italgraf-Raggio Verde aderisce a Symbola
Italgraf-Raggio Verde aderisce a Symbola

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Fondazione Symbola, Deloitte Private, POLI.design, ADI in collaborazione con Comieco, AlmaLaurea, CUID, con il patrocinio del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e del ministero delle Imprese e del Made in Italy hanno presentato oggi i risultati del report “Design Economy 2024”, con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza del valore del design per la competitività del sistema produttivo nazionale. Hanno presentato il rapporto presso l’ADI Design Museum di Milano, Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola; Ernesto Lanzillo, Deloitte Private Leader Italia; Luciano Galimberti, presidente ADI; Cabirio Cautela, CEO POLI.design; Domenico Sturabotti, direttore della Fondazione Symbola; Antonio Grillo, design director Tangity Design Studio - NTT Data; Maria Porro, presidente Salone del Mobile; Marco Maria Pedrazzo, designer manager; Susanna Sancassani, managing director METID - Politecnico di Milano; Francesco Zurlo, preside della Scuola del design Politecnico di Milano; Lorenzo Bono, responsabile Ricerca e sviluppo Comieco; Adolfo Urso, ministro delle Imprese e Made in Italy.

Il rapporto “Il valore dell'abitare. La sfida della riqualificazione energetica del patrimonio edilizio italiano” promosso da CRESME, Fondazione Symbola, Assimpredil Ance e European Climate Foundation è stato presentato oggi da Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola; Regina De Albertis, presidente Assimpredil Ance; Lorenzo Bellicini, direttore CRESME; Virginio Trivella, consigliere Delegato Efficienza energetica Assimpredil Ance; Piero Petrucco, vice presidente FIEC e vicepresidente Centro Studi ANCE; Fabio Stevanato, direttore Programma Italia European Climate Foundation; Marco Osnato, presidente Commissione Finanze; Patrizia Toia, vicepresidente ITRE commissione per l’industria, la ricerca e l’energia; Roberta Toffanin, consulente del Ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica.

Le Giornate FAI di Primavera sono un esempio bello ed efficace di quanto può fare la società civile organizzata per il nostro Paese. Il patrimonio storico-culturale italiano, la natura, la bellezza sono tratti importanti della nostra identità e sono fondamentali anche per la coesione delle comunità e per la forza e attrattività di larga parte della nostra economia.

L’Italia può dare un contributo importante contro la crisi climatica in tanti settori in cui è già protagonista, a partire dall’economia circolare. Siamo il Paese europeo con la più alta percentuale di riciclo sulla totalità dei rifiuti pari al 83,4% con una incidenza quasi il doppio rispetto alla media UE e ben superiore a tutti gli altri grandi paesi europei: risparmiamo così 23 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio all’anno e circa 63 milioni di tonnellate di CO₂ equivalenti.

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