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Legambiente, Libera, Altromercato, Alleanza Cooperative Italiane Giovani, Federparchi, Alce Nero e Symbola Fondazione per le qualità italiane hanno firmato un protocollo d’intesa per avviare una raccolta fondi destinata ad aiutare giovani imprenditori e cooperative delle zone colpite dal sisma che hanno subito danni a strutture e produzioni. Alla raccolta fondi si potrà contribuire effettuando donazioni su cc bancario IBAN IT79P0501803200000000511440, con la causale “La rinascita ha il cuore giovane”.

Con le risorse che verranno raccolte, grazie al coinvolgimento del mondo delle cooperative, dell'agricoltura, delle imprese e del commercio equo e solidale sarà istituito un fondo per sostenere e promuovere coloro che devono fare ripartire le proprie attività economiche o vogliono reagire al dramma del terremoto investendo su nuove iniziative d'impresa nelle aree colpite, a cominciare dai comuni che hanno subito i danni più gravi, come Amatrice, Accumoli, e Arquata del Tronto.

Accanto alle priorità immediate, a cominciare dal soccorso alle persone che hanno perso tutto, è infatti indispensabile sostenere da subito quelle realtà d'impresa locali che faticosamente avevano avviato una nuova possibile stagione di rinascita in quelle aree interne del nostro Paese, già segnate da fenomeni di abbandono e di spopolamento.

“Pensiamo - dichiarano i promotori dell’iniziativa - a imprese che avevano e hanno spesso come protagonisti giovani che volevano e vogliono, con orgoglio e passione, restare dove sono nati e dove hanno scelto di vivere scommettendo sulle produzioni agricole e agroalimentari tipiche, biologiche e di qualità, sul turismo sostenibile, sul commercio e l'artigianato, sulle bellezze paesaggistiche e lo straordinario patrimonio naturalistico di parchi e aree protette. Con loro vogliamo ricostruire il tessuto produttivo di un territorio lavorando su una nuova economia civile, ecologica e solidale”.

Con interi comuni distrutti, sono prevedibili, purtroppo, serie conseguenze sulle attività economiche, in particolare quelle legate al turismo, con ripercussioni sui settori agricoli e agroalimentari, locali, biologiche e di qualità sulla gestione di attività connesse al patrimonio naturale, caratterizzato dalla presenza di parchi nazionali e aree protette, sul commercio e sull'artigianato. Da qui l’idea della raccolta fondi intitolata “La rinascita ha il cuore giovane” per aiutare territori e comunità a ripartire da protagonisti nel segno di un futuro migliore fatto di tradizioni, innovazione e solidarietà.

In particolare, i firmatari del protocollo d’intesa s’impegnano a costituire un gruppo di lavoro nazionale a cui affidare il compito di coordinare lo svolgimento della campagna, che dovrà avere la durata di almeno un anno; individuare nelle aree colpite dal sisma i soggetti potenzialmente destinatari dei contributi raccolti, che abbiano subito danni a strutture e attività, e definire con gli stessi le modalità di assegnazione dei contributi e di rendicontazione del loro utilizzo; definire un bando, sulla base delle risorse disponibili, destinato a nuove attività economiche nei settori del turismo sostenibile, dell'agricoltura biologica, del commercio equo e solidale e delle economie sociali promosse da giovani residenti nei comuni colpiti dal sisma.

Gli uffici stampa
Legambiente 06 86268399 - Altromercato, Fede Gardella 010 5761700 - Fondazione Symbola 380 7067441 - Libera 3355966624

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Il 92% delle produzioni tipiche nazionali che si consumano soprattutto a Natale nasce nei comuni italiani con meno di cinquemila abitanti. È quanto emerge dallo studio Coldiretti/Symbola su “Piccoli comuni e tipicità”. Il rapporto vuole raccontare un patrimonio enogastronomico del Paese custodito fuori dai tradizionali circuiti turistici, valorizzato e promosso grazie alla legge n.158/17, a prima firma Realacci, con misure per la valorizzazione dei Piccoli Comuni. Nei territori dei 5.538 piccoli comuni con al massimo 5.000 abitanti, in cui vivono quasi 10 milioni di italiani, si produce infatti ben il 92 per cento dei prodotti di origine protetta (DOP, Denominazione di Origine Protetta e IGP, Indicazione di Origine Protetta) e il 79 per cento dei vini italiani più pregiati. Questo rapporto di Coldiretti-Fondazione Symbola “Piccoli Comuni e Tipicità” ci restituisce il quadro aggiornato per ogni regione di questa dimensione produttiva estesa e radicata che traduce in valore la diversità culturale.

nell’ambito del Festival della Soft Economy si discuterà di Green Communities. Le Green Communities, previste nella legge 221/2015 e ora finanziate dal PNRR con 135 milioni di euro, rappresentano un nuovo percorso nelle quali la montagna intende porsi al centro delle politiche per l’ambiente, l’uso sostenibile delle risorse naturali, il pagamento dei servizi ecosistemici, le nuove agricolture, le start-up e il turismo. Un nuovo strumento per la transizione ecologica che individua il valore dei territori rurali e di montagna che intendono utilizzare in modo equilibrato le risorse principali di cui dispongono, tra cui in primo luogo acqua, i boschi e il paesaggio, e aprire un nuovo rapporto sussidiario e di scambio con le comunità urbane e metropolitane, in modo da poter impostare, nella fase della green economy, un piano di sviluppo sostenibile.

Il Festival della Soft Economy, arrivato alla XI edizione che si svolgerà dal 16 al 18 novembre a Treia e anche in streaming sul sito e i canali social della Fondazione Symbola. Tra i promotori ci sono oltre a Fondazione Symbola e al Comune di Treia - che lo ospita per l’XI anno consecutivo - Unioncamere, la Camera di Commercio delle Marche, Commissario Straordinario alla Ricostruzione Sisma 2016 – Presidenza del Consiglio dei Ministri, Uncem, IFEL, FAI CISL, Green Communities. BIM Tronto, FederBim, Federparchi, Legambiente, Coldiretti, Cosmari, Arnaldo Caprai, SAAD Scuola di Ateneo Architettura e Design “Eduardo Vittoria” Università di Camerino.

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