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Le imprese dei maggiori paesi industriali europei ancora una volta scelgono bene per il futuro: un’Europa più forte, coesa, competitiva. E soprattutto sostenibile. Lo sostiene un importante documento firmato giovedì scorso, a Roma, dal primo Business Forum trilaterale tra Confindustria, Medef (Mouvement des enterpreses de France) e Bdi (Bundesverband der Deuschen Industrie) in cui si insiste su tre priorità: investimenti per lo sviluppo, economia digitale, green deal. Innovazione e sostenibilità, per rafforzare l’Europa proprio nella stagione in cui restano forti le contestazioni nazionaliste e populiste contro la Ue e la sua cultura dei diritti, delle responsabilità e della crescita economica inclusiva (in Italia la Lega di Salvini, con una vociante e aggressiva battaglia contro il Mes, il Meccanismo di stabilità per sostenere eventualmente Paese e strutture finanziarie in difficoltà, fa riemergere il fantasma inquietante dell’uscita dall’euro, incurante dei gravi danni per risparmiatori e investitori italiani). Le tre organizzazioni imprenditoriali hanno indirizzato il loro documento alla Commissione Ue guidata da Ursula von der Leyen (già convinta dell’essenzialità di un green new deal, per cui pensa a un fondo europeo da 100 miliardi e a una legge per l’obiettivo “zero emissioni” entro il 2050. Ma insistono anche con i governi nazionali.

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L'appello delle imprese italiane, tedesche e francesi per il Green New Deal e la sostenibilità sociale - Antonio Calabrò | Huffington Post

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