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“Con le azioni concrete realizzate dai firmatari del Manifesto di Assisi – dichiarano Ermete Realacci e Padre Enzo Fortunato portavoci del Manifesto di Assisi- vogliamo mostrare che l’Italia ha le energie, civili e morali, per essere protagonista di un cambiamento positivo “perché peggio di questa crisi, c’è solo il dramma di sprecarla” come ha detto Papa Francesco. Ne parliamo all’incontro del 1 settembre “Le azioni del Manifesto di Assisi per una nuova Italia” con molti ospiti tra cui il Cardinale Gualtiero Bassetti presidente della Conferenza Episcopale Italiana e Paolo Gentiloni Commissario europeo all’Economia. L’appuntamento della Fondazione Symbola in occasione IX edizione del Festival della Soft Economy e in collaborazione con la Rivista di San Francesco di Assisi e Scuola di formazione Percorsi Assisi nell’ambito della 16° Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato. Le azioni riguardano le comunità, la coesione, il sostegno a chi è stato colpito dagli effetti della pandemia Covid19 e le iniziative che riguardano l’ambiente, l’economia circolare, le fonti rinnovabili, il contrasto alla crisi climatica. Come è nello spirito del Manifesto abbiamo messo insieme le azioni di soggetti grandi e piccoli, associazioni, imprese, istituzioni, scuole, università, parrocchie ma anche singole persone. La visione che accomuna le azioni è la convinzione che la sfida della crisi climatica possa migliorare la nostra economia e la nostra società, ma solo se saremo capaci di agire insieme senza lasciare indietro nessuno”.

 

 

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Fondazione Symbola, Deloitte Private, POLI.design, ADI in collaborazione con Comieco, AlmaLaurea, CUID, con il patrocinio del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e del ministero delle Imprese e del Made in Italy hanno presentato oggi i risultati del report “Design Economy 2024”, con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza del valore del design per la competitività del sistema produttivo nazionale. Hanno presentato il rapporto presso l’ADI Design Museum di Milano, Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola; Ernesto Lanzillo, Deloitte Private Leader Italia; Luciano Galimberti, presidente ADI; Cabirio Cautela, CEO POLI.design; Domenico Sturabotti, direttore della Fondazione Symbola; Antonio Grillo, design director Tangity Design Studio - NTT Data; Maria Porro, presidente Salone del Mobile; Marco Maria Pedrazzo, designer manager; Susanna Sancassani, managing director METID - Politecnico di Milano; Francesco Zurlo, preside della Scuola del design Politecnico di Milano; Lorenzo Bono, responsabile Ricerca e sviluppo Comieco; Adolfo Urso, ministro delle Imprese e Made in Italy.

Il rapporto “Il valore dell'abitare. La sfida della riqualificazione energetica del patrimonio edilizio italiano” promosso da CRESME, Fondazione Symbola, Assimpredil Ance e European Climate Foundation è stato presentato oggi da Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola; Regina De Albertis, presidente Assimpredil Ance; Lorenzo Bellicini, direttore CRESME; Virginio Trivella, consigliere Delegato Efficienza energetica Assimpredil Ance; Piero Petrucco, vice presidente FIEC e vicepresidente Centro Studi ANCE; Fabio Stevanato, direttore Programma Italia European Climate Foundation; Marco Osnato, presidente Commissione Finanze; Patrizia Toia, vicepresidente ITRE commissione per l’industria, la ricerca e l’energia; Roberta Toffanin, consulente del Ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica.

Le Giornate FAI di Primavera sono un esempio bello ed efficace di quanto può fare la società civile organizzata per il nostro Paese. Il patrimonio storico-culturale italiano, la natura, la bellezza sono tratti importanti della nostra identità e sono fondamentali anche per la coesione delle comunità e per la forza e attrattività di larga parte della nostra economia.

L’Italia può dare un contributo importante contro la crisi climatica in tanti settori in cui è già protagonista, a partire dall’economia circolare. Siamo il Paese europeo con la più alta percentuale di riciclo sulla totalità dei rifiuti pari al 83,4% con una incidenza quasi il doppio rispetto alla media UE e ben superiore a tutti gli altri grandi paesi europei: risparmiamo così 23 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio all’anno e circa 63 milioni di tonnellate di CO₂ equivalenti.

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