Non è un caso che le parole “artista” e “artigiano” condividano la stessa radice lessicale: la maestria del lavoro manuale e sartoriale, infatti, tende al bello esattamente come accade per le arti figurative. Una ricerca che da mezzo secolo orienta il lavoro di Bosa, la bottega ceramica fondata nel 1976 a Borso del Grappa (TV), e che oggi è un’affermata eccellenza del made in Italy presente in più di 50 nazioni del mondo.
L’antica tradizione della ceramica bassanese diventa il punto di partenza di un raffinato processo evolutivo: Bosa ha trasformato la produzione ceramica in canale di espressione artistica, una sperimentazione che nei decenni l’ha portata a collaborare con numerosi e affermati designer internazionali, artisti del calibro di Patricia Urquiola, Jaime Hayon, Elena Salmistraro e molti altri. Tantissime sono state anche le collaborazioni speciali con importanti aziende internazionali, come quella con Disney, in occasione dei 90 anni di Mickey Mouse, quella con Warner Bros, che ha scelto Bosa come partner per festeggiare i 100 anni degli Studios o quella con De Beers (colosso sudafricano dei diamanti), per la quale l’azienda ha disegnato e realizzato una collezione di busti espositivi in ceramica. Marchio di fabbrica del laboratorio trevigiano è la capacità di realizzare stampi e opere “impossibili” per complessità delle forme e imponenza delle dimensioni, un processo produttivo unico, che impiega metalli nobili e gamme che vengono fusi insieme allo smalto durante la cottura. Opere che trovano posto in musei, mostre e gallerie d’arte di tutto il mondo.









