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Salone del Mobile Domani si apre l'edizione numero 60: l'Italia vola ma la guerra fa paura Legno-arredo sulle ali dell'export. Continuerà? Ila viglia della 60ma edizione A del Salone del Mobile (da domani a domenica 12), la filiera legno-arredo si presenta forte di un 2021 al di sopra delle aspettative, con un fatturato che supera i 49 miliardi, di cui 18 destinati all'export, oltre 290mi1a addetti e 70.000 imprese, un saldo commerciale attivo pari a 8,2 miliardi e un fatturato alla produzione aumentato in valore del 14% sul 2019. «Sarà una grande festa e un'opportunità di affermazione e riposizionamento anche su nuovi mercati spiega Claudio Feltrin, presidente di FederlegnoArredo ma è inutile negare che lo sguardo dei nostri imprenditori e di tutta la filiera è già rivolto alla seconda metà dell'anno, iniziato in un clima di incertezza dovuto al conflitto ucraino, le cui conseguenze temiamo possano palesarsi proprio all'inizio dell'autunno. A oggi, infatti, stando alle rilevazioni dell'ultimo Monitor realizzato dal nostro Centro Studi su un campione di aziende associate, il trimestre gennaio-marzo 2022 si è chiuso con un buon andamento delle vendite (+24,5%), che ha riguardato sia il mercato interno (+27,2%) sia le esportazioni (+21%). Anche il macrosistema arredamento ha registrato un aumento del 20% sia per le vendite del mercato interno che per l'export: variazione positiva che abbraccia tutti i sistemi, pur essendo più marcata per l'arredamento». lo sguardo oltre confine sottolinea Feltrin l'export al momento sembra risentire in maniera ancora marginale del conflitto in corso, tanto che i principali mercati di destinazione dei nostri prodotti sono cresciuti a ritmi sostenuti. Però si iniziano a intravedere piccoli segnali di rallentamento di cui dobbiamo tener conto. Sul mercato nazionale, una volta esauriti gli ordini già acquisiti, le imprese si attendono un rallentamento del trend attuale. Non vanno infatti sottovalutate specifica Feltrin le conseguenze dell'effetto inflattivo dei costi energetici e non solo sul potere d'acquisto delle famiglie e sulla loro propensione alla spesa, che è ragionevole pensare possa rallentare nel corso dei prossimi mesi». in maniera più contenuta in termini di export, mentre incide in modo molto più importante sul fronte dell'import di legname che, come nel caso della betulla, arriva quasi esclusivamente proprio da quei territori. «Per fronteggiare questo problema che rischia di mettere in seria difficoltà l'intera filiera spiega Feltrin il nostro Paese dovrebbe diventare più autonomo e autosufficiente, favorendo una filiera corta che si poggi su una gestione responsabile del patrimonio boschivo, sulla valorizzazione dell'industria di prima lavorazione e contribuisca al contempo a tutelare i territori in termini ambientali, occupazionali e sociali». «I rincari energetici hanno dato impulso al raggiungimento di obiettivi di sostenibilità che non è più soltanto di prodotto, ma anche di processo. Nonostante le difficoltà, l'impegno delle imprese del settore è infatti teso a mantenere la propria leadership anche sul terreno della sostenibilità, e ne è testimonianza la scelta di FederlegnoArredo di porre questo tema come prioritario delle sua azione attraverso la realizzazione di un Decalogo presentato a novembre e che avrà il suo seguito all'assemblea del 27 giugno a Milano con la presentazione del piano d'azione». Secondo le rilevazioni del Centro Studi Federlegno Arredo le aziende hanno investito, anche durante il Covid, nell'innovazione green. Del 64% delle imprese che hanno investito per migliorare il processo produttivo, 2/3 riduce gli scarti di produzione e il 44% ha introdotto azioni di risparmio idrico. Il 50% delle aziende della filiera è già allineato ai temi di riduzione degli imballaggi, riciclabilità dei prodotti e riduzione dei consumi energetici. reco. Secondo Feltrin «il Salone del Mobile è un'occasione davvero imperdibile proprio per aprirsi a nuovi mercati o posizionarsi laddove fino ad oggi eravamo stati marginali. E penso a mercati come l'Africa, gli Emirati Arabi, l'India, il Pakistan e l'Asia ad esclusione della Cina che, in questo momento, complici i nuovi lockdown, rischia di fermare la sua corsa». L'effetto del conflitto sta incidendo Claudio Feltrin: «Non vanno sottovalutate le conseguenze inflattive dei costi energetici sul potere d'acquisto» «Rispetto al 2021 i primi indicatori evidenziano persino un progressivo recupero anche del contract che più di altri aveva sofferto negli anni della pandemia. Ma sono troppe le variabili in campo e immaginare che la domanda rimanga effervescente come adesso, rischia di risultare irrealistico. Volgendo I numeri del design 30mila imprese, il massimo numero in Europa, che hanno generato nel 2020 un valore aggiunto pari a 2,5 miliardi di euro con 61mila occupati e con Milano «capitale», capace di concentrare il 18% del valore aggiunto del settore sul territorio nazionale. Sono alcuni dei numeri che fotografano l'economia del design in Italia secondo il rapporto Fondazione Symbola, Deloitte Private e POLI.design. La concentrazione di aziende si trova nelle aree di specializzazione del Made in Italy e in Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna e Veneto, dove si localizza il 60% delle imprese.

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Legno-arredo sulle ali dell'export. Continuerà? | Gazzetta di Parma

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