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II presidente del Consiglio Mario Draghi
vuole portare il Paese fuori dalla crisi
rispettando l'ambiente. Dall'addio al carbone
alla mobilità elettrica, dall'agricoltura biologica
all'intelligenza artificiale, Grazia racconta
le trasformazioni che cambieranno il nostro
stile di vita e aiuteranno anche il Pianeta.

 

Uno sviluppo sostenibile, che tenga conto della salvaguardia dell'ambiente, e un'economia circolare, che ricicli il
più possibile e che non concepisca le risorse naturali come usa e getta. Temi
che sono al centro del nuovo governo e che sono stati, prevedibilmente, anche
al cuore del discorso programmatico del premier Mario Draghi. «Ogni spreco è un torto che
facciamo alle prossime generazioni, una sottrazione dei loro diritti», ha detto in Senato. E, ancora: «Quando
usciremo, e usciremo, dalla pandemia, che mondo troveremo? II riscaldamento del Pianeta ha effetti diretti
sulle nostre vite e sulla nostra salute, dall'inquinamento, alla fragilità idrogeologica, all'innalzamento del livello
dei mari che potrebbe rendere ampie zone di alcune città litoranee non più abitabili. Lo spazio che alcune
megalopoli hanno sottratto alla natura potrebbe essere stata una delle cause della trasmissione del virus dagli
animali all'uomo». Le parole del premier, anche se in modo indiretto, hanno chiarito una delle principali novità di questo governo, ovvero l'introduzione del ministero della Transizione ecologica, affidato al fisico Roberto Cingolani, e il suo ruolo di coordinamento nella gestione delle risorse del piano di rilancio dell'Unione europea.Una scelta che, secondo un sondaggio di MuP Research e Norstat, vede il 53 per cento degli italiani favorevole, anche se più del 31 per cento dichiara di non aver capito a che cosa servirà esattamente. Un punto, al contrario, molto chiaro per gli addetti ai lavori.

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