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La robotica chirurgica non è una novità. Già da qualche anno in alcuni ospedali sono operativi robot chirurgici soprattutto per operazioni laparoscopiche.

La sfida è ampliare le possibilità ed il valore della robotica in chirurgia arrivando alla scala micro e Medical Microinstruments sembra esserci riuscita.

L’azienda, con sede a Calci (PI), ha infatti messo a punto una piattaforma robotica per microchirurgia che nel 2018 ha ricevuto da un gruppo di investitori 20 milioni di euro utili al completamento del suo sviluppo. La piattaforma consente di realizzare suture in chirurgia a cielo aperto grazie a microstrumenti articolati.

Si tratta un robot con un’estremità simile a un polso che, muovendosi con grande precisione, replica il movimento del chirurgo in scala minore (rimpicciolendolo da 5 a 20 volte a seconda dell’ingrandimento ottico utilizzato), evitando i tremori naturali della mano umana. È utilizzabile per ricostruzioni in chirurgia plastica ed ortopedica, in ambito adulto e pediatrico ma anche per il trapianto di organi, in oncologia e oftalmologia.

Il team di MMI, attivo dal 2015, è guidato da Giuseppe Prisco, uno degli ideatori del famoso robot DaVinci, il più utilizzato per la chirurgia robotica. Tornato dagli USA, ha fatto della sua esperienza la base per realizzare questo robot per la microchirurgia, in grado di aiutare i chirurghi a ottenere risultati migliori per strutture ospedaliere e pazienti.

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