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Roma, 21 dic - (Nova) - La gran parte delle produzioni tipiche nazionali che si consumano soprattutto a Natale nascono nei comuni italiani con meno di cinquemila abitanti. E' quanto emerge dallo studio Coldiretti/Symbola su "Piccoli comuni e tipicità". Il rapporto vuole raccontare un patrimonio enogastronomico del Paese custodito fuori dai tradizionali circuiti turistici, valorizzato e promosso grazie alla legge n.158/17, a prima firma Realacci, con misure per la valorizzazione dei Piccoli Comuni. Nei territori dei 5.538 piccoli comuni con al massimo cinquemila abitanti, in cui vivono quasi 10 milioni di italiani, si produce infatti ben il 92 per cento dei prodotti di origine protetta (dop, Denominazione di Origine Protetta e Igp, Indicazione di Origine Protetta) e il 79 per cento dei vini italiani più pregiati. Questo rapporto di Coldiretti-Fondazione Symbola "Piccoli Comuni e Tipicità" ci restituisce il quadro aggiornato per ogni regione di questa dimensione produttiva estesa e radicata che traduce in valore la diversità  culturale. Un sistema virtuoso che rappresenta ben il 70,1 per cento dei 7.901 comuni italiani secondo l'analisi di Fondazione Symbola e Coldiretti. Il Piemonte è la regione con il maggior numero di Piccoli Comuni (1.045) seguito dalla Lombardia (1.038) e dalla Campania (345). Ben 296 di 320 prodotti a denominazione di origine (Dop/Igp) italiani riconosciuti dall'Unione Europea hanno a che fare con i Piccoli Comuni che, nel dettaglio, garantiscono la produzione di tutti i 54 formaggi a denominazione, del 98 per cento dei 46 olii extravergini di oliva, del 90 per cento dei 41 salumi e dei prodotti a base di carne, dell'89 per cento dei 111 ortofrutticoli e cereali e dell'85 per cento dei 13 prodotti della panetteria e della pasticceria. Ma grazie ai piccoli centri è garantito anche il 79 per cento dei vini più pregiati che rappresentano il Made in Italy nel mondo. Un patrimonio conservato nel tempo dalle 279 mila imprese agricole presenti nei piccoli Comuni con un impegno quotidiano per assicurare la salvaguardia delle colture agricole storiche, la tutela del territorio dal dissesto idrogeologico e il mantenimento delle tradizioni alimentari. Ci sono 26 prodotti che si realizzano esclusivamente in piccoli comuni: Formai de Mut dell'Alta Valle Brembana, Strachitunt, Castelmagno, Robiola di Roccaverano, Puzzone di Moena/Spretz Tzaori', Pecorino di Picinisco Alto Crotonese, Seggiano, Fagioli Bianchi di Rotonda, Melanzana Rossa di Rotonda, Castagna di Vallerano, Fagiolo Cannellino di Atina, Farro di Monteleone di Spoleto, il Limone di Rocca Imperiale, il Marrone di Castel del Rio, Asparago di Cantello, Pescabivona, Lenticchia di Castelluccio di Norcia, i Maccheroncini di Campofilone, il Salame di Varzi, il Prosciutto di Carpegna, Valle d' Aosta Jambon de Bosses, Valle d' Aosta Lard d' Arnad/Valle'e d'Aoste Lard d'Arnad, il Prosciutto di Sauris, il Salame S. Angelo, il Prosciutto di Norcia.

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Natale: Symbola/Coldiretti: 92 per cento della tipicità a tavola nasce in piccoli comuni | Nova

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