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RAPPORTO AMBIENTE ITALIA

REALACCI: “PUNTARE SU INNOVAZIONE, QUALITA’, AMBIENTE E GREEN ECONOMY COME ANTIDOTO ALLA CRISI”

“Giusto il richiamo alla politica e le ricette per battere la crisi che arrivano dal rapporto Ambiente Italia 2013 di Legambiente presentato oggi a Roma. Nelle difficoltà che stiamo vivendo c’è bisogno di concretezza, ma anche di una visione di futuro per guardare con maggior fiducia al Paese che verrà. Bisogna cambiare puntando su innovazione, qualità, ricerca, cultura e attenzione all’ambiente, che insieme rappresentano una chiave straordinaria per uscire dalla crisi. Il rilancio dell’Italia passa proprio da questa scommessa sull’ambiente, sulla conoscenza, sulla forza dei nostri territori, sulla legalità, sul saper fare italiano, sulla green economy. Già oggi infatti c’è un Paese che accetta la sfida della green economy e la collega alla forza made in Italy. E’ la parte di Paese che investe di più in innovazione, creando occupazione, e che meglio compete sui mercati globali. E’ la parte di Paese da cui ispirarsi per ripartire. Come hanno recentemente dimostrato anche i due importanti appuntamenti del Vinitaly e del Salone Internazionale del Mobile di Milano, il legame con i territori e l’attenzione all’ambiente rappresentano la via giusta per rilanciare il made in Italy e il sistema Paese. Per uscire dalla crisi e trovare il suo spazio nel mondo che cambia, insomma, l’Italia deve fare l’Italia”, lo afferma Ermete Realacci, responsabile green economy del Pd, commentando il rapporto Ambiente Italia 2013 di Legambiente.

 

Ufficio stampa Fondazione Symbola
 

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Accelerare la transizione verde e sostituire i combustibili fossili oltre a contrastare la crisi climatica ci rende più liberi dalla dipendenza dal gas e petrolio di importazione. Dipendenza che stiamo pagando pesantemente a seguito della guerra scatenata dall’invasione dell’Ucraina. Esiste già oggi un’Italia che affronta la sfida alla crisi climatica. Secondo il rapporto GreenItaly di Fondazione Symbola e Unioncamere circa un terzo delle imprese (510 mila) negli ultimi cinque anni hanno investito sul green in Italia innovano di più, esportano di più, producono più posti di lavoro: 3,2 milioni di greenjobs.

Fondazione Symbola, Deloitte Private, POLI.design, ADI in collaborazione con Comieco, AlmaLaurea, CUID, con il patrocinio del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e del ministero delle Imprese e del Made in Italy hanno presentato oggi i risultati del report “Design Economy 2024”, con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza del valore del design per la competitività del sistema produttivo nazionale. Hanno presentato il rapporto presso l’ADI Design Museum di Milano, Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola; Ernesto Lanzillo, Deloitte Private Leader Italia; Luciano Galimberti, presidente ADI; Cabirio Cautela, CEO POLI.design; Domenico Sturabotti, direttore della Fondazione Symbola; Antonio Grillo, design director Tangity Design Studio - NTT Data; Maria Porro, presidente Salone del Mobile; Marco Maria Pedrazzo, designer manager; Susanna Sancassani, managing director METID - Politecnico di Milano; Francesco Zurlo, preside della Scuola del design Politecnico di Milano; Lorenzo Bono, responsabile Ricerca e sviluppo Comieco; Adolfo Urso, ministro delle Imprese e Made in Italy.

Il rapporto “Il valore dell'abitare. La sfida della riqualificazione energetica del patrimonio edilizio italiano” promosso da CRESME, Fondazione Symbola, Assimpredil Ance e European Climate Foundation è stato presentato oggi da Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola; Regina De Albertis, presidente Assimpredil Ance; Lorenzo Bellicini, direttore CRESME; Virginio Trivella, consigliere Delegato Efficienza energetica Assimpredil Ance; Piero Petrucco, vice presidente FIEC e vicepresidente Centro Studi ANCE; Fabio Stevanato, direttore Programma Italia European Climate Foundation; Marco Osnato, presidente Commissione Finanze; Patrizia Toia, vicepresidente ITRE commissione per l’industria, la ricerca e l’energia; Roberta Toffanin, consulente del Ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica.

Le Giornate FAI di Primavera sono un esempio bello ed efficace di quanto può fare la società civile organizzata per il nostro Paese. Il patrimonio storico-culturale italiano, la natura, la bellezza sono tratti importanti della nostra identità e sono fondamentali anche per la coesione delle comunità e per la forza e attrattività di larga parte della nostra economia.

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