• di Fondazione Symbola e Fassa Bortolo

Il riso è l’alimento principale per circa il 66% della popolazione globale, uno dei primi prodotti agricoli al mondo per volumi di produzione e l’unico cereale che l’uomo coltiva per nutrire solo sé stesso. Una filiera gigantesca, che offre enormi possibilità. Per questo nel 2016 in Italia nasce Ricehouse: una startup che ha avuto l’intuizione di sviluppare soluzioni per la bioedilizia valorizzando gli scarti di lavorazione del riso (la paglia e la pelle del chicco). L’azienda, con sede ad Andorno Micca (BI), realizza così un gran numero di materiali e componenti per l’edilizia sostenibile: dai mattoni agli intonaci, dalle malte ai pannelli isolanti per l’efficientamento energetico. I prodotti Ricehouse trovano largo impiego anche nel restauro conservativo per la loro capacità di unire l’utilizzo di materie prime naturali e le ottime performance sia tecniche che di isolamento acustico e termico. Oggi Ricehouse produce oltre 30 materiali innovativi in modo industriale grazie a 11 trasformatori e grazie alla produzione verticalizzata a Biella dei pannelli isolanti in paglia di riso.

Restaurando una villa del secolo scorso, per esempio, il cappotto esterno green di Ricehouse ha permesso un netto miglioramento in termini di efficientamento energetico, con il salto di ben due classi energetiche per l’edificio. Una soluzione che si adatta bene anche al restauro conservativo, perché la posa di questi pannelli isolanti in paglia di riso non altera in alcun modo la sagoma dell’edificio.

 www.ricehouse.it

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