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Redazione

Seapower è una società di ingegneria da Guinnes dei primati. Nel 1999, infatti, è stata varata la turbina marina KOBOLD, da loro progettata e brevettata, la prima al mondo del suo tipo (è una turbina ad asse verticale e sfrutta correnti di marea) e, a tutt’oggi, ancora prima per longevità in acqua. Nato da un gruppo di ricercatori del settore aerospaziale dell’Università Federico II di Napoli, Seapower diventa un centro di ricerca indipendente, partecipato dalla Federico II, che opera nel settore dell’ingegneria industriale, con particolare attenzione per l’energia rinnovabile. Oggi vanta due divisioni, una focalizzata sulla progettazione di impianti agrivoltaici, eolici e BES (Battery Energy Storage), l’altra impegnata sulla ricerca applicata al settore industriale e sul trasferimento tecnologico. Per ogni incarico, Seapower copre tutto l’iter progettuale, dagli studi preliminari, passando per la modellazione e la simulazione in ambiente software (anche attraverso programmi realizzati in house), fino alla costruzione dei prototipi e l’esecuzione di test in laboratorio e in sito. Il campo di gioco di Seapower è l’innovazione. Molti i brevetti che hanno dato vita a startup dedicate: da Gemstar, tecnologia per catturare energia da correnti di marea, a Pivot per lo sfruttamento delle onde. Impegnata da anni nel campo dell’eolico offshore galleggiante, Seapower è oggi al lavoro su due progetti europei del programma di ricerca e innovazione Horizon, FLOATECH e la sua estensione FLOATFARM, contribuendo ad attrarre in Italia fondi comunitari.

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