Newsletter

Dall’industria navale italiana, una dimostrazione che la qualità ce la puù fare. In questo momento delicato per molti settori industriali del nostro paese, UCINA, l'Unione Nazionale dei Cantieri e delle Industrie Nautiche e Affini, aderisce a Symbola. L’associazione entra, come socio sostenitore, a sottolineare che la qualità è uno obiettivo dell’intero comparto.
UCINA è un’ associazione senza fini di lucro, che opera per lo sviluppo e la promozione del settore nautico e la crescita della cultura e del turismo del mare. Symbola- Fondazione per le qualità italiane -collega in rete i talenti fuori dal comune del made in Italy e chiama a raccolta quelle realtà che basano la loro attività sull’innovazione, ma anche sul rispetto dell’ambiente e della tradizione. Un modello di economia proprio dell’industria nautica italiana, che infatti rappresenta uno dei pochi comparti che negli ultimi anni ha collezionato importanti successi . Da quasi 10 anni il nostro Paese è leader in Europa nel settore, ed è primo nel mondo con i grandi yacht. La nautica insomma, si affianca ai settori trainanti del manifatturiero made in Italy , tradizionalmente identificati dalle quattro A: Abbigliamento, Arredo, Automazione e Alimentari. Non meno importante l’aspetto del turismo nautico che, pur estraneo alla produzione, ne rappresenta lo sbocco vitale. Anche in questo campo UCINA ha avviato importanti progetti dedicati allo sviluppo eco-compatibile, primo fra tutti la creazione della fondazione Osservatorio Nazionale del Turismo Nautico, avviato in partnership con la Provincia e l’Università di Genova, ma destinato a configurarsi come realtà aperta a tutte le componenti associative, pubbliche e private che operano nel settore.

“UCINA è l’ espressione di una vera e propria filiera produttiva profondamente legata al territorio, che coinvolge l’artigianato di alta qualità e che propone un modello imprenditoriale di medie e piccole imprese capaci di competere a livello globale - dichiara Ermete Relacci, Presidente di Symbola - L’associazione ha partecipato anche alla prima Fiera Campionaria delle Qualità Italiane, con una collettiva di aziende di successo nel mondo. Quello di Ucina a Symbola è dunque un ingresso particolarmente significativo, visto che il sistema dell’imprenditoria navale è un esempio di cultura d’impresa al servizio dello sviluppo del Paese”

“UCINA si riconosce in Symbola e nei suoi valori, in quanto, l’industria nautica italiana ha saputo pi» di altri ottenere importanti successi in campo internazionale e negli ultimi anni ha avuto percentuali di crescita molto alte – dichiara il Presidente dell’Associazione Anton Francesco Albertoni - Ma se ciù è avvenuto è grazie all’impegno dei nostri imprenditori, supportato da un sistema di valori, fatto di dialogo con le comunità locali e i territori, rispetto all’ambiente, qualità, ricerca, tecnologia, formazione, e sicurezza dei lavoratori. La qualità italiana, di cui la Fondazione Symbola è interprete e promotrice è ora uno strumento fondamentale delle imprese, per combattere la crisi economica”

 

Instagram
condividi su

scelti per te

Accelerare la transizione verde e sostituire i combustibili fossili oltre a contrastare la crisi climatica ci rende più liberi dalla dipendenza dal gas e petrolio di importazione. Dipendenza che stiamo pagando pesantemente a seguito della guerra scatenata dall’invasione dell’Ucraina. Esiste già oggi un’Italia che affronta la sfida alla crisi climatica. Secondo il rapporto GreenItaly di Fondazione Symbola e Unioncamere circa un terzo delle imprese (510 mila) negli ultimi cinque anni hanno investito sul green in Italia innovano di più, esportano di più, producono più posti di lavoro: 3,2 milioni di greenjobs.

Fondazione Symbola, Deloitte Private, POLI.design, ADI in collaborazione con Comieco, AlmaLaurea, CUID, con il patrocinio del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e del ministero delle Imprese e del Made in Italy hanno presentato oggi i risultati del report “Design Economy 2024”, con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza del valore del design per la competitività del sistema produttivo nazionale. Hanno presentato il rapporto presso l’ADI Design Museum di Milano, Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola; Ernesto Lanzillo, Deloitte Private Leader Italia; Luciano Galimberti, presidente ADI; Cabirio Cautela, CEO POLI.design; Domenico Sturabotti, direttore della Fondazione Symbola; Antonio Grillo, design director Tangity Design Studio - NTT Data; Maria Porro, presidente Salone del Mobile; Marco Maria Pedrazzo, designer manager; Susanna Sancassani, managing director METID - Politecnico di Milano; Francesco Zurlo, preside della Scuola del design Politecnico di Milano; Lorenzo Bono, responsabile Ricerca e sviluppo Comieco; Adolfo Urso, ministro delle Imprese e Made in Italy.

Il rapporto “Il valore dell'abitare. La sfida della riqualificazione energetica del patrimonio edilizio italiano” promosso da CRESME, Fondazione Symbola, Assimpredil Ance e European Climate Foundation è stato presentato oggi da Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola; Regina De Albertis, presidente Assimpredil Ance; Lorenzo Bellicini, direttore CRESME; Virginio Trivella, consigliere Delegato Efficienza energetica Assimpredil Ance; Piero Petrucco, vice presidente FIEC e vicepresidente Centro Studi ANCE; Fabio Stevanato, direttore Programma Italia European Climate Foundation; Marco Osnato, presidente Commissione Finanze; Patrizia Toia, vicepresidente ITRE commissione per l’industria, la ricerca e l’energia; Roberta Toffanin, consulente del Ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica.

Le Giornate FAI di Primavera sono un esempio bello ed efficace di quanto può fare la società civile organizzata per il nostro Paese. Il patrimonio storico-culturale italiano, la natura, la bellezza sono tratti importanti della nostra identità e sono fondamentali anche per la coesione delle comunità e per la forza e attrattività di larga parte della nostra economia.

ricerche correlate

ISCRIZIONE

Devi accedere per poter salvare i contenuti