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Gli UAV (Unmanned Aerial Vehicles), meglio conosciuti come “droni”, rappresentano una delle tecnologie maggiormente diffuse negli ultimi tempi, ma le potenzialità di questi strumenti sono tuttora in crescita e oggetto di studi autorevoli.
Come quelli svolti nel laboratorio AREA (Automazione, Robotica ed Elettromagnetismo Applicato), importante risorsa dell’Università degli Studi della Basilicata: qui un team guidato dal Prof.  Fabrizio Caccavale studia gli UAV mettendoli in correlazione con un’altra delle principali linee di ricerca del laboratorio, la manipolazione robotica.

Il laboratorio lavora anche in collaborazione con il Consorzio C.R.E.A.T.E. (Consorzio di Ricerca per l’Energia, l’Automazione e le Tecnologie dell’Elettromagnetismo), realtà che vuole unire il mondo universitario a quello dell’imprenditoria per accelerare gli sviluppi tecnologici.

Infatti il laboratorio AREA, proprio attraverso il Consorzio, è attivo nel progetto europeo AEROARMS e sta lavorando alla realizzazione del primo sistema robotico aereo dotato di bracci meccanici multipli e capacità di manipolazione avanzate. L’idea è quella di utilizzare questi innovativi droni per l’ispezione e la manutenzione industriale.

Recenti test sperimentali sono stati effettuati con successo in una raffineria. Il laboratorio AREA – nello specifico – si occupa del controllo del moto e della manipolazione dei droni.

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