• di Fondazione Symbola e Fassa Bortolo

La pietra è un materiale naturale, ma non per questo a basso impatto, a causa dei processi di estrazione e lavorazione che producono notevoli quantità di rifiuti (polvere, lastre rotte, liquami, etc.) contaminanti l’aria, il suolo e l’acqua. Per questo, dentro al parco naturale dell’Alto Garda Bresciano, nel 1999 è nata Biopietra, impresa affermatasi in pochi decenni tra i leader europei del settore dei rivestimenti in pietra ecologici. Tutti i prodotti del vasto catalogo dell’azienda con sede a Puegnago del Garda (BS), infatti, sono composti per l’85% di materiale riciclato e a loro volta riciclabili al 100%. Un approccio circolare che consente numerose applicazioni nella bioarchitettura moderna e nel restauro conservativo, settore in cui questi rivestimenti sono largamente utilizzati per la loro capacità di riprodurre fedelmente le murature tradizionali.

Il processo produttivo dei rivestimenti rigenerati Biopietra garantisce l’assenza di emissioni VOC (composti organici volatili) e non prevede l’utilizzo di sostanze nocive come radon e formaldeide. Inoltre, queste superfici green sono anche altamente traspiranti, caratteristica che aiuta a prevenire la formazione di muffe e ne permette l’applicazione sia negli spazi interni che in quelli esterni. Proprio la gestione dell’umidità delle pareti è fondamentale in molti interventi di restauro conservativo su edifici antichi. La sostenibilità dei prodotti Biopietra e l’attenzione dell’azienda ai processi realizzativi le hanno permesso di ottenere diverse certificazioni, tra cui quelle del Green Building Council.

www.biopietra.com

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