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Se quello di Viareggio è uno dei carnevali più famosi nel mondo lo si deve alla caratteristica sfilata dei carri sul lungomare, una tradizione che risale al 1873. Alti fino a 20 metri, i carri sono vere e proprie opere d’arte che coniugano artigianalità e ingegneria: allegorie che stimolano la riflessione, in chiave ironica e satirica, sull’attualità politica e sociale. Tra i più noti “carristi” viareggini, Alessandro Avanzini porta avanti, da 40 anni, l’attività iniziata nel 1948 da suo padre Silvano, con un mix di tradizione artigiana e innovazione che rendono i suoi carri particolarmente apprezzati dal pubblico e dalla giuria, chiamata ogni anno a decretare i più belli della sfilata. Non a caso le sue realizzazioni sono sempre presenti nelle prime posizioni in classifica: l’ultima vittoria risale al 2017 con “Frontiere”, un carro ispirato al dramma dell’immigrazione. Al sapere artigiano ereditato dal padre, infatti, Alessandro ha saputo aggiungere competenze tecniche nella modellazione 3D, nella progettazione CAD/CAM e nel reverse engineering. È proprio l’ingegnerizzazione dei carri, ovvero l’abilità di conferire a queste mastodontiche sculture la capacità di muoversi e dare vita ad animazioni, il punto di forza dell’azienda. Accanto all’attività di carrista, nel suo laboratorio di oltre 600 mq, il maestro artigiano Avanzini realizza anche modelli e sculture di grandi dimensioni per aziende, arredamenti di interni per locali, oggetti di design e scenografie teatrali, in collaborazione con designer, artisti e studi di architettura.

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