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Attraverso il brand ACS, è uno dei leader mondiali nella progettazione e produzione di camere per prove ambientali simulate all'interno delle quali si possono ricreare condizioni ambientali estreme, per verificare la resistenza delle batterie.

Prima di installare una batteria in un’auto elettrica e metterla su strada è importante capire come reagirebbe in particolari situazioni ambientali, come caldo, freddo o umidità eccessivi. È di questo che si occupa la Angelantoni Test Technologies di Massa Martana (PG) che, attraverso il brand ACS, è uno dei leader mondiali nella progettazione e produzione di camere per prove ambientali simulate. All'interno di queste camere si possono ricreare condizioni ambientali estreme, per verificare la resistenza delle batterie in situazioni al limite. La temperatura all'interno oscilla fra -60° a +150°C e la variazione di umidità fra il 10 e il 95%. La dimensione delle camere varia da poche decine di litri, per testare singole celle, fino diversi metri cubi, per testare interi pacchi batterie. L’azienda ha sviluppato anche una soluzione per testare due pacchi batterie contemporaneamente. Angelantoni Test Technologies, con 280 dipendenti e un fatturato di oltre 50 milioni di euro, fa parte del Gruppo Angelantoni Industrie che opera, dal 1932, nei settori del biomedicale, dei sistemi di test ambientali e delle energie rinnovabili. Tra i nomi che utilizzano prodotti ACS c’è ENEA, che ha dotato il laboratorio Prova Batterie del Centro Ricerche Casaccia di camere climatiche ACS, e BMW che ha installato più di 100 camere ACS nel nuovo laboratorio dedicato all'elettrificazione da poco inaugurato a Monaco di Baviera.

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